Le novità, nella disciplina che va a sostituire il regime dei minimi, sono significative, a partire dallo stop al numero massimo di anni di adesione. Certo, ci sono alcuni dubbi, ma l'insieme è valido soprattutto per chi avvia una nuova attività.
Cambiano le regole sia per i possessori di veicoli che per gli operatori del settore. Il timbro non vale più, adesso l'officina autorizzata dovrà comunicare all'Ente preposto l'avvenuto intervento per via telematica. E tutto è automatico.
Tra le novità spicca la pezza che si è cercato di mettere sul pasticcio dei nuovi minimi, che tante proteste ha generato da parte dell'esercito delle Partite Iva. Si parla anche di applicazione dei requisiti richiesti ai Caf, di sfratti e molto altro.
Come abbiamo già detto più volte il nuovo parametro di valutazione sarà il numero di metri quadri, e non più quello dei vani. Ma non solo. Anche il piano, le caratteristiche del palazzo e, ovviamente, la posizione.
Entra in vigore la norma che obbliga a trascrivere il proprio nome sul libretto di circolazione nel caso in cui si faccia del mezzo un uso continuativo per più di 30 giorni. La cosa ha suscitato delle polemiche a cui ha risposto la Motorizzazione.
Vediamo quali sono le principali novità mirate soprattuto a sfoltire il numero di richiedenti rendendo più difficile la vita a chi negli anni passati ha omesso di dichiarare redditi finanziari o da patrimonio. E sono tanti, come sappiamo.
Così come ormai è norma in altri paesi, come gli Stati Uniti, la Germania, la Francia e il Regno Unito, anche in Italia si potranno dichiarare spontaneamente le somme evase e ottenere uno sconto sulla sanzione pucuniaria dovuta.
Se ne parlava già da tempo ed ecco che arriva il momento di saldare quello che è solo un acconto del 50 per cento. A metà dicembre si dovrà versare la quota finale. La jungla delle aliquote e delle detrazioni possibili.
Come hanno fatto altri Governi anche quello attuale cerca di riavviare il settore edilizio, decisivo nel nostro paese per l'occupazione e il lavoro delle tante aziende del comparto. Alcune delle decisioni prese sembrano interessanti.
La Ministra delle Finanze della Confederazione elvetica, Eveline Widmer-Schlumpf, ha annunciato che a breve potrebbe essere posto fine a quello che fino ad oggi è stato considerato un principio inviolabile mai messo in discussione.