Una delle alternative più utilizzate per il riscaldamento di casa o la produzione di acqua calda. Ne esistono diversi tipi, per tecnologie, forme e dimensioni. Quella idro è più potente e adatta alla gestione di grandi ambienti.
La soluzione migliore è quella di accoppiarlo ad un impianto fotovoltaico, in modo da auto-produrre l'energia necessaria al funzionamento del compressore. La produzione di acqua calda può sostenere i consumi di una famiglia di medie dimensioni.
La nuova Legge di Bilancio ha disposto una diversa agevolazione fiscale a seconda della tipologia di intervento. La caldaia deve essere sempre di classe A e a condensazione, ma senza sistemi di termoregolazione la detrazione è minore.
Nella sostanza si tratta di un secondo libretto, non un sostituto del primo, che però in assenza di regole comuni, a decidere la periodicità dei controlli sono regioni e tecnici di manutenzione, rischia di costare tanto ai consumatori.
L'installazione è in genere molto semplice e veloce. Sono esentati dall'obbligo i proprietari di casa con riscaldamento autonomo, ma non sempre, e coloro per cui i lavori presentano eventuali difficoltà tecniche importanti.
Spieghiamo, con parole semplici e in modo del tutto riassuntivo, come funziona il discorso. L'adozione di una soluzione di questo tipo permette infatti un sicuro ed importante risparmio economico e con il conto termico c'è anche l'incentivo.
La nuova versione prevede incentivi per lo sviluppo del rinnovabile termico e dell'efficienza energetica, quindi impianti solari per la produzione di acqua calda ad uso sanitario, pompe di calore, stufe a pellet, caldaie a condensazione, eccetera.
Le agevolazioni fiscali per i lavori di riqualificazione energetica degli edifici sono state estese a tutto l'anno in corso. Vediamo come funzionano le detrazioni dall'Irpef e dall'Ires e quali sono i lavori ammessi al bonus.
Vediamo come funziona una caldaia a condensazione e perchè permette un notevole risparmio energetico e quindi costi più bassi per riscaldamento e produzione di acqua calda. Inoltre, sono disponibili importanti detrazioni fiscali e incentivi.
Nel 2008-2009 un impianto costava circa 7.000 euro al kW. Oggi siamo passati a circa 3.500 euro al kW. A questo vanno aggiunte le detrazioni Irpef, che rendono l'investimento ancora più conveniente.
Un po' tutte le offerte prevedono una durata del contratto di circa 20 anni, tutte le spese di installazione e manutenzione a carico dell'azienda ed un sensibile risparmio sul costo della bolletta elettrica. Le potenze possono variare.
Grazie ad una serie di importanti innovazioni, questa tipologia di impianti può produrre si acqua calda per uso sanitario e riscaldamento, ma anche energia elettrica ed il condizionamento durante i mesi estivi.