MPS offre 6 soluzioni diverse per un conto deposito, ognuna offerta con diversi periodo di vincolo che vanno da 3 a 60 mesi. Il tasso di interesse è fisso e il capitale può essere svincolato in anticipo. Bollo a carico del cliente.
Nonostante la grande campagna pubbllicitaria in atto InMediolanum, del gruppo Mediolanum appunto, si dimostra veramente poca cosa. Il vincolo massimo è di soli 12 mesi e l'interesse pagato è insufficiente.
Da Unicredit ci si poteva aspettare di più. In effetti le due offerte di quello che è uno dei maggiori istituti bancari d'Europa proprio non entusiasmano, sebbene dimostrino una buona flessibilità e qualche altra caratteristica positiva.
Analizziamo la soluzione del gruppo Mediobanca per il deposito vincolato che non si discosta molto dalla media delle offerte sul mercato ma che, fino a metà dicembre, offre l'opportunità di avere il 4 per cento sul vincolo a 6 mesi.
A breve scatterà l'aumento sull'imposta di bollo decisa dal decreto fiscale e questo sta portando diversi istituti bancari a non accollarsi il costo dell'imposta al posto del cliente. Non è così per YouBanking. Vediamone le caratteristiche.
In seguito all'imminente aumento dell'imposta di bollo sui conti deposito, non una novità visto che era previsto nel decreto fiscale varato a febbraio dal Governo Monti, molte banche non pagheranno più il bollo al posto del cliente.
Sono tante le offerte del mercato, più o meno valide. In questo articolo vedremo una lista delle proposte a nostro parere più interessanti sistemate in una tabella così da confrontarle tra loro. Le sorprese non mancano.
Il bollo proporzionale, dello 0,1 per cento quest'anno, ma che passerà succesivamente allo 0,15, rappresenta una discriminazione rispetto alla tassazione sui conti correnti e sui libretti di risparmio, dove la tassazione è fissa.
I conti deposito continuano a farla da padrone tra i piccoli investitori ma con un po' di attenzione si possono fare ottimi investimenti anche in azioni di aziende quotate a Piazza Affari. Vediamo quali sono i migliori titoli italiani.
Il nuovo decreto per la semplificazione fiscale, approvato il 24 febbraio, prevede il pagamento di una imposta di bollo, di natura proporzionale, che sarà dello 0,1% per tutto il prossimo anno, per passare poi allo 0,15%.
Un confronto tra le offerte di vari istituti bancari che presentano tra i loro prodotti di investimento soluzioni come quella del conto deposito, sempre più ricercata dal piccolo risparmiatore. Tassi di interesse, vincoli e deposito minimo.
In questo momento solo il 12% degli italiani investe in titoli azionari, considerati attualmente troppo pericolosi e volatili. Sono sempre di più, invece, i risparmiatori che puntano su prodotti garantiti e quindi più tranquillizzanti.
I lavoratori a tempo indeterminato e i lavoratori autonomi sono allo stato attuale coloro che maggiormente si rivolgono a questo strumento finanziario, con un investimento medio che va dai 7.000 agli 8.500 euro e un vincolo inferiore ai 12 mesi.