Le misure principali del milleproroghe 2015

Ancora una fiducia

Con la solita, ormai, fiducia al Senato è passato l'ennesimo milleproroghe, nome quanto mai appropriato. Sono numerose le decisione prese, molto importanti tra l'altro, compreso il tentativo, perchè di questo si tratta, di mettere una pezza al pasticcio minimi in cui è incappato il Governo Renzi che, per inciso, ha sempre sbandierato una presunta attenzione alle problematiche lavorative dei giovani.
Comunque, le decisioni prese sono parecchie e, come abbiamo detto, piuttosto significative. Vediamo quelle che a nostro parere sono le più importanti.

Regime dei minimi

Come detto si è cercato di arginare l'ondata di protesta che si è generata da parte di un contesto, quello delle partite iva, che certo non si calmerà, dopo quella che possiamo definire una vera e propria toppa al buco.
Nella sostanza il vecchio regime viene prorogato fino alla fine del 2015. In conseguenza di ciò chi guadagna fino a 30.000 euro sarà libero di scegliere tra le vecchie norme, con un'aliquota forfettaria al 5%, con limite di 5 anni o comunque fino al raggiungimento dei 35 anni di età, e il nuovo regime, con aliquota forfettaria del 15%.

Comuni e lotta all'evasione

Le amministrazioni pubbliche che si applicheranno nella ricerca dei cosiddetti "furbetti del fisco", si vedranno riconoscere il diritto alla riscossione del 100% della quota riconosciuta, vale a dire delle maggiori risorse riscosse. Vista la penuria di risorse di cui si lamentano le amministrazioni locali questa decisione potrebbe contribuire non poco alla lotta ad un fenomeno che ormai, come dimostra l'accordo sull'eliminizione del segreto bancario con la Svizzera, viene considerato sempre più insostenibile a tutti i livelli.

Rientro dei ricercatori

Gli incentivi decisi con la legge n° 238 del 30 dicembre 2010 vengono prorogati fino al 2017. Per chi lavora all'estero e torna in patria sono previste numerose agevolazioni fiscali, con l'obiettivo soprattutto di far tornare in Italia alcuni, almeno, tra i tanti ricercatori che lavorano all'estero. Bisogna dire però che ancora una volta manca un vero impegno sulla ricerca, ormai vitale in un mondo come quello di oggi. Vanno benissimo gli incentivi fiscali, ci mancherebbe, ma manca la sostanza di un vero impegno a finanziare l'innovazione, soprattutto con il credito di imposta alle imprese.

Caf

L'applicazione dei requisiti minimi, che viene richiesta ai Centri di assistenza fiscale, viene posticipata di altri 12 mesi. Per quanto riguarda le condizioni relative al numero di dichiarazioni trasmesse viene stabilito che trovino applicazione anche per i Caf precedentemente autorizzati al 13 dicembre dell'anno appena passato, vale a dire dal giorno in cui è entrato in vigore il Dl 175/2014 sulla semplificazione fiscale. Per quanto riguarda le dichiarazioni trasmesse si passa dal triennio 2015/2017 a quello 2016/2018.

Accise

Questa volta non si parla di aumento, almeno fino ad ora, visto che una cosa del genere in Italia ce la dobbiamo aspettare sempre. Nella sostanza chi ha subito un furto di prodotti energetici o alcolici sarà esentato dal pagamento delle accise su quei prodotti. Vengono esentati da questo sgravio coloro che risultano essere penalmente responsabili con sentenza anteriore al primo aprile 2010.

Sfratti

Problema annoso e in continuo aumento, come sappiamo. C'è una proroga di 4 mesi relativamente agli sfratti esecutivi. Sarà il giudice a decidere, di caso in caso, la "sospensione dell'esecuzione" per consentire il trasferimento in una nuova abitazione. Un pagliativo per chi è sotto sfratto, ma naturalmente va capita anche la situazione dei proprietari di casa. Del resto non spetta a loro fare il walfare o risolvere l'emergenza abitativa.

Split payment

Come molti sapranno dal 1° gennaio 2015 è entrata in vigore una nuova norma, chiamata Split payment, che prevede il versamento dell'Iva sul valore dei contratti relativi ad appalti di beni e servizi direttamente al Fisco e non più ai fornitori. Per compensare la minore liquidità alle imprese che deriva da una decisione di questo tipo nel Milleproroghe è stato innalzato, fino al 31 dicembre 2015, l'anticipo del prezzo contrattuale dal 10 al 20%.

Farmacie

Viene decisa la sospensione delle disposizioni atte a disciplinare i requisiti necessari per il trasferimento della titolarità delle farmacie. Fino a fine 2016, in pratica, l'unico requisito richiesto per ottenere la titolarità di una farmacia sarà l'iscrizione all'albo dei farmacisti. E' bene precisare che vengono escluse dall'applicazione di queste norme tutte le 2.600 nuove sedi oggetto del concorso straordinario.

Avvocati e giudici di pace

Il piano di riassetto della geografia giudiziaria prevede la soppressione di numerosi uffici dei giudici di pace. Viene stabilita una estensione del tempo utile con cui gli enti locali possono chiedere il ripristino dell'ufficio del giudice, dove sia prevista la soppressione. Alla richiesta dovrà essere accompagnata anche la piena disponibilità a sostenere tutti i costi necessari. Inoltre, la riforma dell'esame di abilitazione per l'iscrizione all'Ordine nazionale degli avvocati slitta al 2017.

Imus e sanatoria Tari

Viene posticipato al 2016 il debutto di un nuovo tributo, chiamato Imus. In effetti si tratta di una tassa che va ad accorparne altre già esistenti, come quella sull'occupazione di spazi ed aree pubbliche, l'imposta comunale sulla pubblicità, il canone per l'installazione dei mezzi pubblicitari e i diritti sulle pubbliche affissioni. Per evitare contenziosi nell'attuale riscossione di questi tributi viene decisa anche la sanatoria per le delibere Tari adottate in ritardo dalle amministrazioni comunali.

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