C'è tanta paura
In un momento di caos finanziario ed economico come quello che stiamo vivendo non sono pochi gli investitori, soprattutto i piccoli, che non sanno che pesci prendere, come dice un vecchio detto. Le occasioni per fare ampi ricavi in Borsa non mancano di certo, ma l'incertezza regna sovrana, e quindi in tanti si affidano a quello che garantisce il più possibile, magari facendo delle rinunce, ma ogni cosa ha il suo prezzo.
Si spiega così il successo dei conti deposito e dei Titoli di Stato, da sempre meta preferita di chi non vuole correre rischi. In effetti però le azioni in Borsa che possono gratificare anche le tasche più esigenti, dando importanti garanzie, non mancano di certo. E questo vale sia per le Borse straniere che per quella italiana.
Ogni cosa ha il suo prezzo
In effetti, se guardiamo solo a Piazza Affari, sono almeno 40 le società italiane quotate che garantiscono ritorni superiori ai conti deposito, almeno sulla carta.
La classifica è guidata da Enel, che certo non preoccupa in quanto a solidità patrimoniale, che presenta un rendimento cedolare, altrimenti detto "dividend yield" ben oltre il 9,5%. Certo, qualcuno potrebbe obiettare che da una parte c'è l'investimento sicuro del deposito vincolato, che garantisce sempre una resa e il capitale rimane inalterato, mentre un'azione è quanto di più volatile possa esistere a questo mondo.
E' vero, ma quando si parla di finanza questa è una legge di natura.
L'inganno
Infatti, se torniamo ad Enel, di cui abbiamo parlato poco fa, e valutiamo che nell'ultimo anno ha perso il 40% del suo valore, quindi chi ha acquistato 12 mesi fa ha preso il suo bel colpo, capiamo come non sempre ad un alto tasso della cedola corrisponda un buon andamento! E questo ad un primo sguardo, può confondere le idee. Del resto è un fatto psicologico. Se vedo che un titolo offre una cedola generosa sono portato a pensare ad un forte andamento positivo e se non affronto le cose con attenzione posso andare a sbattere la faccia contro il muro.
Insomma, come abbiamo abbondantemente già detto in tante altre occasioni, se si vuole guadagnare in Borsa le condizioni ci sono, ma serve attenzione e soprattutto uno studio attento soprattutto di 3 fattori: lo "storico", lo stato patrimoniale dell'azienda e i suoi progetti futuri. A questo, ovviamente, bisogna aggiungere anche i flussi di cassa e la quota di debito. Se valutiamo con attenzione questi fattori, le cose diventano molto più chiare e quindi anche profique e sicure.
I migliori
E diamo un'occhiata a quali sono i titoli che almeno negli ultimi 5 anni hanno garantito stabilità del rendimento e quindi un reale vantaggio per l'investitore. Ovviamente parliamo di quelli quotati a Piazza Affari.
I nomi sono ben noti, e non poteva essere diversamente:
Pirelli, De Longhi, Campari, Luxottica e Saipem sono le aziende che hanno garantito un ritorno superiore all'inflazione, anche se con un dividend yield non elevatissimo, ma hanno tenuto il loro valore rispetto all'incremento del costo della vita, nonostante enormi difficoltà del mercato finanziario, basti pensare a quello che è successo negli ultimi 5 anni tra crisi dei subprime e le problematiche del debito pubblico di vari paesi europei tra cui purtroppo anche il nostro.
Garanzia di solidità insomma, valore aggiunto di questi tempi. Ed in effetti se andiamo a valutare i fattori di cui abbiamo parlato precedentemente vedremo che queste 5 aziende presentano le caratteristiche tipiche di chi non può che garantire nel tempo.
Alla fine di tutto questo discorso, come vediamo, possiamo dire che ci sono titoli societari che possono essere un'ottima alternativa ai conti deposito. Basta un po' di attenzione.