Quelli totali
In un precedente articolo abbiamo riportato la notizia della scoperta, nel solo 2011, da parte della Guardia di Finanza, di 7.500 evasori totali, cioè di gente completamente sconosciuta al fisco, per un totale di 21 miliardi.
Ci rendiamo conto tutti quanti che questi numeri rappresentano solo la punta dell'iceberg. E' ovvio che il numero è superiore a quello riscontrato dalle indagini, ma ciò che emerge dal resoconto delle Fiamme Gialle è una giungla di trucchi vari per sfuggire completamente al pagamento di quanto dovuto, ma con un punto debole: i consumi e la passione per automobili di lusso, appartamenti di prestigio, viaggi e shopping nelle vie del centro. E con il nuovo sistema messo in atto dall'Agenzia delle entrate , chiamato Serpico, difficilmente potranno continuare il loro giochino, in quanto questo sistema è costituito da un software che analizza e incrocia varie banche dati e che potrà contare su uno strumento molto sofisticato: il nuovo redditometro.
Vediamo una serie di casi emblematici che danno un'idea di quali sono i trucchi messi in atto per essere completamente sconosciuti al fisco, che poi si tratta quasi sempre di mancate dichiarazioni e distruzione di documentazione contabile.
Vendevano automobili acquistate in nero
Tra i casi scoperti dalla Guardia di Finanza colpisce quello di due concessionari di Alessandria proprietari di un autosalone. La storia sa veramente dell'incredibile.
Avevano un tenore di vita altissimo: supercar extra lusso, shopping sfrenato e viaggi alle Maldive come se fossero noccioline! Ma la loro dichiarazione dei redditi parlava di piccoli guadagni da poche migliaia di euro e dal 2008 in poi nulla, lo zero assoluto!
Sembra incredibile che si possa fare una cosa del genere e con questa continuità, ma è così. Praticamente non dichiaravano niente ed inoltre acquistavano i veicoli in nero, non versando quindi l'Iva, e quella versata dai clienti non la dichiaravano e se la intascavano!
In totale è stata accertata un'evasione di 53 milioni. Hanno subito la confisca dei beni per 8 milioni.
Nullafacente, residenza fittizia a Lugano, vita da nababbo
Dichiarava di risiedere nella verde Svizzera, ma in effetti viveva in un lussuosissimo appartamento nel centro di Milano. Era a capo di tutta una serie di società in cui lui non figurava mai. Era un esperto di residenze fittizie e documenti falsi. Al fisco era totalmente sconosciuto ma gli sono stati trovati beni da ultra ricco: uno yacht Ferretti 72, una mega villa in Sicilia e svariate supercar. Inoltre gli appostamenti delle Fiamme Gialle hanno dimostrato un tenore di vita altissimo.
Sei aziende e nessuna dichiarazione dei redditi
In provincia di latina un imprenditore, pur possedendo sei aziende diverse, praticamente non presentava denuncia dei redditi. Proprio non dichiarava niente. I documenti contabili, le fatture e tutto ciò che poteva far risalire ai suoi guadagni venivano puntualmente distrutti. Ha sottratto al fisco 6,5 milioni di redditi e 1,2 milioni di Iva.
Il ristoratore
Tra le categorie che maggiormente frodano il fisco c'è sicuramente quella dei ristoratori. Emblematico il caso di un ristoratore veneziano. Usava regolarmente il registratore di cassa per emettere ricevute e scontrini ma poi distruggeva puntualmente tutti i dati. Nella sostanza dal 2007 al 2010 non aveva dichiarato nulla al fisco nascondendo 3 milioni di introiti.
Deve cambiare tutto
Ecco, questi esempi fanno capire, almeno in parte, qual'è la situazione. Sappiamo benissimo che la situazione difficile di tanti imprenditori, artigiani e commercianti porta ad un aumento dell'evasione. Del resto come si fa a pagare il materiale, i dipendenti e tutto il resto se il lavoro scarseggia sempre di più e le tasse sono oggettivamente altissime! E' altrettanto chiaro, però, che esiste una notevole massa di persone che evade, anche tutto in certi casi, che non ha certo problemi economici, anzi. Agire su questa massa di contribuenti che sfuggono al fisco, magari con l'obiettivo di diminuire le tasse (campa cavallo), è un atto dovuto.