Vediamo come funziona la Tares

La nuova tassa su rifiuti e servizi di igiene urbana

Arriva una nuova tassa! :)
E che novità, dirà qualche lettore. In effetti non è una novità, in quanto la nuova tassa di cui andremo a parlare, la Tares, era già stata prevista nel decreto Salva-Italia ma è solo con le correzioni contenute nel Ddl di stabilità che sta per essere definitivamente varato dal Parlamento che la cosa diverrà definitiva, sia nell'attuazione che per quanto riguarda le caratteristiche e le modalità di pagamento.
Bene, diamo un'occhiata più da vicino a questa nuova tassa che ovviamente non può che interessare tutti noi, visto che milioni di italiani si troveranno nella necessità di doverla pagare il prossimo anno.

La Tares

Come abbiamo detto in precedenza la nuova tassa in arrivo si chiama Tares e va a sostituire due tasse precedenti: Tarsu e Tia. Questo nuovo tributo, specifico per rifiuti e servizi relativi all'igiene urbana, finanzierà anche i servizi cosiddetti "indivisibili", vale a dire tutto ciò che ha a che fare per esempio con la manutenzione delle strade, i vigili urbani o l'illuminazione pubblica.
La Tares si baserà su un pagamento rateizzato che doveva partire già da gennaio ma il primo pagamento è stato posticipato ad aprile, a cui seguirà un'altra rata a luglio, con l'ultima rata probabilmente nel mese di ottobre.

Le modifiche nella legge di stabilità

Ma vediamo quali sono le modifiche apportate nel Ddl stabilità e in che cosa consistono.

  • Calcolo del costo della Tares
  • Innanzitutto è presente una revisione della base imponibile su cui calcolare il valore del nuovo tributo. Per la base imponibile verranno utilizzati infatti i parametri attualmente considerati per altre tasse e tariffe, vale a dire l'80% della superficie calpestabile dell'immobile di pertinenza. Insomma si paga sulla base dei metri quadri.

  • Riscossione del tributo
  • La riscossione della Tares verrà gestita da società di riscossione che però saranno tenute a versare il totale dei contributi su un conto corrente intestato al Comune.

  • Non si pagherà l'Iva
  • Fondamentalmente l'unica notizia positiva. Sulla Tares non si dovrà pagare l'Iva, come invece avveniva precedentemente con la Tia. E questo perchè la Corte Costituzionale ha bocciato la pratica, non certo per bontà del Governo!

Aumentano i costi

Con la Tares ci sarà un sostanziale incremento dei costi di gestione dei servizi associati al tributo stesso, aumento del resto certificato dalla relazione tecnica che si accompagnava al decreto salva-Italia che, riguardo la Tares, parlava di un incremento di circa 1 miliardo di euro nelle casse dei Comuni.

La Tares dovrà coprire l'intero costo dei servizi

La prima ragione per cui per molti cittadini ci sarà un aumento anche molto significativo è che per legge con questa tassa le amministrazioni locali dovranno coprire per intero il costo dei servizi, a differenza di quanto accade oggi. Nei Comuni dove non c'è ancora un pareggio tra la tassa precedente, la Tarsu, e il costo effettivo dei servizi, i cittadini si vedranno arrivare bollette anche molto superiori a quelle precedenti.

Da 30 a 40 centesimi per i "servizi indivisibili comunali"

La seconda ragione per cui la Tares rappresenterà un sostanziale aumento del costo dei servizi associati per la maggior parte dei cittadini italiani e la maggiorazione dovuta al sostentamento dei cosiddetti "servizi indivisibili comunali", che come abbiamo detto all'inizio dell'articolo includono attività come l'illuminazione pubblica o la manutenzione delle strade.
Attualmente il sistema per il pagamento di questi servizi prevede un costo proporzionato all'immobile o agli immobili posseduti di 30 centesimi al metro quadro. Con la Tares i comuni potranno portare questa tariffa a 40 centesimi. Lo faranno? :)

Il conguaglio nell'ultima rata di ottobre

Va detto che la prima rata della Tares, a fine gennaio, prevederà i 30 centesimi, gli eventuali aumenti verranno in pratica applicati con un conguaglio nell'ultima rata, quella di ottobre. Alla fine non è che cambia granchè, ma era giusto fare questa precisazione.