Come l'automobile
Non ne puoi fare a meno, quindi te la tasso! E già, tralasciando la solita Imu di cui se ne parla a dismisura e diventa ogni giorno di più argomento principe delle elezioni, e la Tares, di cui abbiamo parlato pochi giorni fa, che darà un'altra mazzata alle famiglie già tartassate adesso arriva l'Imposta sul Valore Aggiunto, che potrebbe passare al 22%.
Certo, tutti i contendenti alla campagna elettorale adesso fanno a gara a chi si darà da fare per non far scattare questo ennesimo rincaro, a partire da Monti, ma c'è da scommetterci, passate le elezioni qualunque Governo dirà che è inevitabile e addio buoni propositi.
Tanti i contesti colpiti
Comunque, considerando molto, molto probabile la cosa a luglio diamo un'occhiata alle conseguenze che senza dubbio ci saranno e che implicheranno non poche spese aggiuntive un po' per tutti. Sono tanti gli interventi su un immobile su cui si applica l'aliquota del 21% e quindi il discorso riguarderà molti.
I settori interessati
Certo non è un periodo straordinario per le opere di manutenzione, che è il settore maggiormente influenzato dalla possibilità dell'Iva al 22%, ma comunque, anche solo per necessità, solo lavori che in tanti fanno e quindi l'impatto ci sarà eccome.
Arredamento, elettrodomestici e ristrutturazioni
Innanzitutto il settore dell'arredamento, già duramente colpito da crisi e competizione cinese, che certo non se la passa bene, così come quello degli elettrodomestici, ma è nelle ristrutturazioni che il peso si farà sentire maggiormente, con incrementi che non riguarderanno solo i materiali ma anche le prestazioni professionali.
C'è anche un po' di confusione
Va detto però che la situazione non è che sia poi tanto chiara, anzi. La Finanziaria del 2010 ha infatti stabilito l'Iva al 10% per i lavori di ristrutturazione, in pratica un'agevolazione con l'obiettivo di rilanciare la boccheggiante edilizia. Diverso è il discorso del privato che si fa i lavori da solo. In questo caso sarà al 22%, ovviamente se il prossimo Governo deciderà di passare all'aumento. Allora qual'è il problema?
Ma il discorso ha un suo grado di complessità
Il problema è che in mezzo a queste due situazioni c'è una marea di interventi sulla casa che è difficile inserire in una categoria piuttosto che un'altra. Probabilmente, se ci sarà l'aumento chi di dovere spiegherà meglio le cose e farà chiarezza, visto che il settore, per tutta una serie di ragioni, è piuttosto complesso.
A questo si aggiungeranno, per esempio, gli incrementi dei costi per la certificazione energetica degli edifici, e questo ricadrà su tanti.