Calo del 20 %
In un periodo di grandissima incertezza per la nostra economia, anche a brevissimo termine, e con un potere di spesa ridotto ai minimi termini, suona come un segnale di allarme molto grave lo stop, possiamo chiamarlo così, nell'erogazione del credito, con un calo medio del 20% nell'erogazione per l'acquisto di un immobile, ma soprattutto con una situazione di tale incertezza da portare le aziende del settore a proporre condizioni che non superano i 30 giorni.
Sono tutti spaventati
L'esposizione del sistema bancario nazionale verso il debito nazionale e le gravi incertezze del governo preoccupano moltissimo i nostri istituti che quindi stringono la cinghia in un momento in cui invece dovrebbero contribuire alla crescita con una maggiore disponibilità.
I dati tra l'altro rilevano non soltanto un calo importantissimo delle erogazioni ma, cosa forse ancor più grave, una notevole tendenza ad esporsi in maniera molto limitata concedendo mutui per un valore sempre più basso rispetto al valore dell'immobile per cui si richiede un prestito.
E il mercato immobiliare si ferma
Questo esclude di fatto moltissime famiglie, e non solo, dall'acquisto di un immobile, in quanto a queste condizioni bisogna possedere già una quota sostanziosa di risorse per accedere ad un finanziamento. La conseguenza è uno stallo del mercato immobiliare, su cui abbiamo sempre fatto molta economia.
Più paura = interesse fisso
Si segnala inoltre una vera e propria corsa di chi si indebita verso il tasso fisso, nonostante in questo momento quello variabile, nel medio periodo, sia più favorevole e vantaggioso.
Anche per questo c'è una spiegazione logica piuttosto banale: La sfiducia nel futuro a breve, medio e lungo termine.