Nuovo redditometro in primavera ed esportazione illegale di capitali

Il nuovo redditometro

La lotta all'evasione si fa dura! E' il caso di dirlo e non solo per i controlli a tappeto che cominciano a partire in tutta Italia, ma per le notizie che si susseguono ogni giorno e che indicano la chiara volontà del Governo di fare della lotta all'evasione fiscale una priorità assoluta.
L'ultima novità, annunciata dal direttore dell'Agenzia delle Entrate Befera durante l'audizione alla Camera, riguarda l'introduzione di un nuovo redditometro nel mese di giugno basato su più di 100 voci di spesa divise in 7 categorie:

  • Casa
  • Le abitazioni possedute, soprattutto se di un certo valore, sono sicuramente un indicatore importantissimo della ricchezza. Ma non solo. Anche i mutui, le intermediazioni immobiliari, le spese per le ristrutturazioni, il personale di servizio, vale a dire colf e badanti, gli elettrodomestici e le apparecchiature elettroniche, così come le bollette e le spese per la telefonia saranno parte integrante della caccia all'evasore fiscale.

  • Mezzi di trasporto
  • Automobili, moto, caravan, barche, aerei, elicotteri, leasing e noleggio e tutto ciò che indica possibilità di spesa.

  • Assicurazioni
  • Verranno tracciate non solo le assicurazioni per auto, moto, barche e altri mezzi di trasporto, ma anche le assicurazioni che si stipulano a protezione dei beni di lusso o quelle integrative. Oltre a queste ci sono anche le assicurazioni sulla vita, anche loro indicative della capacità di spesa.

  • Istruzione
  • Ovviamente quì si intendono le scuole private, i master, gli asili nido privati, i corsi di lingua all'estero, i contratti di locazione per il mantenimento dei figli all'università, etc.

  • Attività ricreative
  • Iscrizione a circoli sportivi, viaggi, giochi online, attività culturali, centri benessere e quant'altro.

  • Investimenti ed altre tipologie di spesa
  • Ovviamente gli investimenti finanziari, azioni, obbligazioni, fondi di investimento, partecipazioni azionarie, buoni postali, oro e numismatica, ma anche le voci di spesa più importanti come quelle per i beni di lusso, per esempio antiquariato, arte e gioielli. Inoltre rientreranno nelle valutazioni del redditometro anche le spese per il veterinario e l'assegno per il mantenimento dei figli e del coniuge a carico.

* Aggiornamento di fine novembre 2012: Redditometro e ReddiTest

Per quanto riguarda il funzionamento in dettaglio del discorso cominciano ad uscire alcune informazioni più dettagliate. Ad ogni consumo corrisponderà, attraverso un algoritmo, un "peso", stabilito statisticamente, e l'insieme dei consumi genererà quindi un valore a cui dovrà corrispondere un reddito di conseguenza. Il sistema valuterà le differenze tra il reddito dichiarato e il valore ottenuto. Se la differenza supererà il 10% del valore scatteranno gli accertamenti fiscali.
Sarà inizialmente una sperimentazione che si concluderà a febbraio 2012, quando il nuovo redditometro entrerà definitivamente in funzione.
La concomitanza, in Primavera quindi, tra il nuovo redditometro e la dichiarazione dei redditi farà scattare controlli approfonditi su tutti i contribuenti che mostrano un divario sospetto tra ciò che dichiarano e il loro tenore di vita.

L'accesso ai conti bancari, alle operazioni finanziarie e alle assicurazioni

Befera ha confermato quello che è ovviamente noto a tutti. La vera innovazione nella lotta all'evasione fiscale è l'accesso ai conti bancari, alle operazioni finanziarie e assicurative, compresi tutti i movimenti. Si parla di 400 milioni di dati riferibili a 40 milioni di conti correnti.
Dati che incrociati con la dichiarazione dei redditi e i consumi effettuati riusciranno a rendere il lavoro degli ispettori del fisco più facile e veloce. Tutto si baserà sull'ausilio di strumenti informatici avanzati come il sistema chiamato Serpico, che sarà attivo, come ha riferito Befera, a breve.
Va detto che un sistema di questo tipo, che permetteva di accedere ai conti bancari, lo aveva già previsto Visco nel '96, ma poi il Parlamento lo aveva di fatto bloccato nella sua esecuzione per 15 anni. Ora, afferma con entusiasmo Befera, il Governo Monti ha sbloccato questo meccanismo, anche se manca ancora un ulteriore provvedimento attuativo che verrà varato a breve.

Equitalia - Ipoteche, fermi amministrativi e pignoramenti

Oltre ad un maggior impegno nella riscossione dei tributi dovuti, cambiano anche alcune regole.
Il fisco adesso invierà un atto di contestazione che diventerà esecutivo entro 30 giorni, al termine dei quali verrà affidato ad Equitalia. la stessa Equitalia dovrà aspettare 180 giorni prima di passare all'azione, vale a dire alla riscossione forzata mediante pignoramenti ed espropri, ma potrà allo stesso ipotecare beni ed effettuare fermi amministrativi.
Si parte dalle dichiarazioni dei redditi del periodo 2007-2008.

Il tutoraggio per le grandi imprese

Nella sostanza tutte le aziende con un fatturato maggiore di 100 milioni di euro verranno affiancate da un vero e proprio tutor fiscale, attraverso le sedi regionali dell'Agenzia delle Entrate.
Già nel 2011 i grandi contribuenti sottoposti ad un vero e proprio controllo incrociato erano circa 2.000, ma passeranno a circa 3.100 nel 2012.
L'Agenzia delle Entrate presenta il tutoraggio come un servizio a disposizione delle aziende che pagano regolarmente le loro tasse e per le quali gli evasori rappresentano un competitor scorretto. Insomma, una sorta di servizio gratuito per la competitività delle grandi aziende che si comportano seriamente.

Tracciabilità e uso del contante

Come sappiamo dall'inizio di dicembre del 2011 sono vietate transazioni in denaro contante per importi pari o superiori ai 1.000 euro, così come gli assegni bancari o circolari in cui sia assente la non trasferibilità e l'indicazione del beneficiario.
Inoltre entro il 31 marzo 2012 dovranno essere chiusi o ridotti sotto i 1.000 euro tutti i libretti di deposito, bancari, postali o al portatore che siano.
Ovviamente tutte queste misure puntano a rendere difficile la circolazione in nero del denaro ed anche tutte le attività legate alla criminalità e all'evasione fiscale.

Lo spesometro

Alcuni confondono lo spesometro con il redditometro. In effetti non parliamo della stessa cosa.
In pratica per tutti gli acquisti superiori ai 3.600 euro l'acquirente dovrà dichiarare all'esercente il suo codice fiscale che poi l'esercente stesso provvederà a comunicare all'Agenzia delle Entrate.
Ovviamente anche tutti questi acquisti andranno a finire in una banca dati e verrano poi confrontati con il reddito dichiarato. Un modo per intercettare anche i dati che riguardano coloro che non sono in possesso di Partita Iva.

L'esportazione illegale di capitali e beni preziosi

Befera ha parlato anche di un grave problema, quello dell'esportazione illegale di capitali e beni preziosi che ha fatto registrare negli ultimi tempi un incremento esponenziale, soprattutto in concomitanza con i controlli a Cortina e Milano. Basti pensare che solo a fine 2011 sono stati esportati illegalmente circa 11 miliardi di euro! Inoltre sono aumentati in misura veramente rilevante i sequestri alla frontiera, soprattutto con la Svizzera, di beni preziosi, primi fra tutti i lingotti d'oro, e valuta. Un grave danno per il nostro paese e per le casse dello Stato.
A questo proposito Befera ha portato un esempio che fa capire come stanno le cose. Il direttore dell'Agenzia delle Entrate ha dichiarato che molte banche svizzere, surclassate da richieste di italiani che vogliono nascondere i loro beni, dopo aver terminato le cassette di sicurezza a loro disposizione, cominciano ad affittare altre cassette di sicurezza presso i grandi alberghi!
Adesso però, grazie all'accesso ai conti bancari, l'Agenzia delle Entrate potrà chiedere conto ai contribuenti di spostamenti sospetti. Se per esempio una persona aveva 1 milione di euro in banca 2 mesi fa ed ora ha 5.000 euro, l'Agenzia delle Entrate potrà chiedere dove sono andati a finire quei soldi e da dove provenivano!

Assunzioni di personale

Ovviamente Befera non ha parlato solo di come sta funzionando e di come funzionerà la macchina dello Stato per sconfiggere l'evasione fiscale ma anche di come si vuole organizzare la struttura necessaria a farla funzionare. Il direttore dell'Agenzia delle Entrate ha parlato di alcune azioni da intraprendere per dotare gli uffici dei dirigenti e delle figure necessarie al buon funzionamento delle cose.

  • Reclutamento e quindi assunzione di figure dirigenziali dotate delle caratteristiche, professionali e manageriali, necessarie a gestire un sistema e un'azione complessa come sarà sempre di più quella dell'Agenzia delle Entrate.
  • Deroga al blocco delle assunzioni in modo da rimpiazzare il personale attualmente in uscita e non ritrovarsi quindi con uffici in difetto di dirigenti e funzionari.

In effetti la considerazione di Befera è basata su un problema reale. Il blocco del turn-over, senza dubbio necessario per snellire la strabordante macchina amministrativa dello Stato, nel caso dell'Agenzia delle Entrate, porterà ad una diminuzione di personale, ma c'è contesto e contesto.
In un contesto come quello della lotta all'evasione fiscale, che da parte dello Stato è un clamoroso investimento, sarebbe assurdo avere meno personale di quello necessario e quindi Befera, giustamente, chiede una deroga al blocco delle assunzioni.