Il boom del settore alimentare

Le vie di uscita

Lo sappiamo tutti, uno dei settori dove l'essere umano mostra una notevole capacità di ingegno è quello della finanza. Se poi vogliamo allargare il discorso a tutto quello che "veramente" possiamo considerare investimento allora ci avventuriamo in un campo, quello della speculazione pura, dove ingengno, spregiudicatezza e conoscenza del mondo viaggiano di pari passo.
Lungi da noi l'idea di trarre considerazioni etiche o moraliste, non è né il nostro ruolo né il luogo giusto, ma di questi tempi, con le principali piazze finanziarie che scricchiolano da tutte le parti, i "nostri" si attrezzano e se ne inventano di tutti i tipi. Ma non parliamo solo di novità, perchè in effetti la speculazione è un'attività di vecchia data e con una sua storia ben precisa e dettagliata.

Siccità e carestia sono un affare

E già, la continua crescita demografica ed economica del mondo che fino a qualche tempo fa chiamavamo sottosviluppato, assieme a condizioni climatiche sfavorevoli, problematiche politiche e guerre varie, porta ad una continua crescita della domanda di prodotti alimentari ed il contesto, come ormai sappiamo bene, è in assoluto uno dei più attenzionati da fondi di investimento e società di gestione in genere, con effetti non sempre piacevoli, come più volte denunciato da chi vede in questa caratteristica una delle ragioni del continuo aumento dei prezzi.

La siccità è un problema sempre più importante

E i profitti arrivano

A dimostrazione di come l'investimento nei prodotti alimentari sia proprio un buon affare c'è per esempio l'8% fatto registrare, dall'inizio dell'anno ad oggi, del Baring Global Agriculture Fund, un fondo gestito da Baring Asset Management.
Proprio da questa società di gestione arrivano considerazioni su quanto sia profiqua l'attività in questione, grazie ad una continua crescita del consumo di carne e pesce, dovuta in buona parte all'incremento della popolazione mondiale.

La filiera si presta

Naturalmente quì parliamo di una filiera straordinaria: più richiesta di carne e pesce significa più derrate alimentari, che a loro volta comportano più terreni coltivati, quindi profitti per le aziende che producono quello che serve per coltivare, vale a dire macchinari agricoli, fertilizzanti, tecnologie per l'ottimizzazione dei raccolti, fornitura d'acqua, energia rinnovabile e, ovviamente, tutte le aziende impegnate nella trasformazione di materie prime in prodotti finiti.

L'industria delle macchine agricole è in grande crescita

Ma non solo. I raccolti vanno protetti dalle carestie, con strutture fisiche certo, ma anche con una polizza assicurativa, e non a caso proprio il mercato assicurativo è tra quelli che maggiormente stanno beneficiando di questo boom. E' proprio quì che numerosi fondi di investimento stanno puntando per realizzare profitti, e sembra anche con buoni risultati.

Crescono i fondi specializzati e gli ETF

Non sorprende quindi l'interesse di chi di dovere, con tanto di fondi specializzati proprio nel settore agricolo. Tra i principali troviamo, per esempio, la solita Deutsche Bank, Allianz, Julius Baer, BlackRock e tanti altri. Naturalmente cresce anche l'offerta di ETF, soprattutto nel piccolo risparmio, grazie alle loro caratteristiche che li rendono molto simili alle normali azioni di borsa.

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