E' stabile la crescita del dollaro sull'euro - Quali sono le opportunità migliori

Questa volta si fa sul serio

Se ne parla poco, ma in mezzo a tutta una serie di notizie che certo non possono farci piacere, disoccupazione crescente, deflazione, consumi a dir poco stagnanti e una situazione politica sotto gli occhi di tutti, ce n'è una che invece può venirci incontro, e non solo a noi, ma a tutta l'Europa. Sembra ormai stabile, infatti, una certa tendenza dell'euro a perdere valore rispetto al dollaro, e la cosa non sembra casuale, come vedremo, ma il frutto di politiche ben precise e di un progetto mirato.

Un anno molto movimentato

In effetti la nostra moneta ci ha abituati ad avere una certa forza, e molto probabilmente sarà sempre così, ma un deprezzamento era necessario, soprattutto per favorire le nostre esportazioni. Se andiamo a vedere quello che è successo negli ultimi 12 mesi ci rendiamo conto di quanto il mercato valutario risenta in tempo reale, praticamente, di qualunque anche piccola notizia. Basti pensare a quello che è successo appunto circa un anno fa. Dopo le considerazioni di Bernanke, numero uno Fed, su un probabile rialzo dei tassi Usa, parole che scatenarono tutta una serie di critiche in quanto considerate incaute, si scatenò un vero e proprio pandemonio.
Maxi vendite di bond, fuga dei grossi investitori, soprattutto istituzionali, provenienti dai paesi emergenti, correzione importante sull'azionario e quant'altro. Il tonfo del dollaro si fece sentire eccome, ma adesso la moneta statunitense è in recupero, eccome. E sembra un recupero più che stabile, come abbiamo detto all'inizio. Generato certamente dall'ormai continuo recupero dell'economia a stelle e striscie, ma anche da una maggiore prudenza sulle dichiarazioni in quanto a futuro rialzo dei tassi. E' certo che ci sarà un intervento nel prossimo anno, ma notizie sul periodo esatto nemmeno a pagare! E poi ci sono i numerosi interventi della BCE, con l'attivismo di Draghi, poco gradito alla Germania, come sappiamo, che l'ha fatta da padrone.

Dove ci conviene investire

Diventa quindi interessante per il risparmiatore puntare su prodotti che, direttamente o indirettamente, sono legati al dollaro, visto che il rafforzamento rispetto all'euro da l'idea di essere quanto meno dotato di una certa stabilità tendenziale. Anche se non mancano coloro che invitano alla prudenza. Bisogna infatti considerare due fattori: l'azionario statunitense è nella sostanza ai massimi storici, mentre i tassi sui bond sovrani sono invece ai minimi. Bastano poche correzioni alla politica monetaria per generare reazioni sui mercati, e di questo non si può non tener conto. Comunque, in una situazione come quella attuale, potrebbero essere abbastana convenienti tutti i vari strumenti che investono direttamente in dollari, parliamo soprattuto di Etn e Etf, o quelli che invece lo fanno indirettamente, come bond e azioni.
Dove però sembrano esserci maggiori opportunità di guadagno è il settore, più speculativo certo, dei bond high yield, con rendimenti che potrebbero anche superare il 5%. A questo proposito bisogna però valutare l'impatto che avrà sul mercato l'intervento sui tassi che la Fed metterà sicuramente in atto nei prossimi mesi. Come abbiamo detto il periodo esatto non è possibile conoscerlo, ma ci sarà, questo è certo. Quindi un certo fattore di rischio esiste.

Cosa ci riserva il futuro

Durerà? Beh, la sfera di cristallo non ce l'ha nessuno, compresi noi! Appare però stabile il recupero dell'economia americana, i dati infatti sono sempre più positivi, e su questo pochi analisti sembrano avere dubbi. Il valore del dollaro rispetto all'euro potrebbe quindi assestarsi teoricamente anche su una fascia che va da 1,27 a 1,30, oggi siamo poco sopra l'1,31, entro la fine dell'anno. In un contesto, come sappiamo, particolarmente volatile, e quindi dove andarci sempre con i piedi di piombo, da questo punto di vista non sembrano esserci dei dubbi. Insomma, nei prossimi mesi la cosa non dovrebbe riservarci sorprese particolari e investire sulla risalita del dollaro potrebbe regalarci parecchie soddisfazioni. Vedremo.

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