Agli italiani gli ETF piacciono

Impegno contenuto e liquidità

Tra i prodotti finanziari che negli ultimi anni hanno maggiormente attirato l'attenzione sono sicuramente tra i più interessanti. Tra le ragioni più importanti del loro successo troviamo sicuramente la possibilità di accedere a costi contenuti e la immediata liquidità realizzabile, ragion per cui sono tanti i piccoli risparmiatori che hanno arricchito il loro portafoglio con questi strumenti. Insomma, diversificazione a basso costo e liquidità facilmente realizzabile in caso di necessità. Ma esattamente, giusto per rendere più chiare le idee ai neofiti, di che parliamo?

Una breve spiegazione

Brevemente, perchè il discorso è abbastanza complesso e non è questa la sede giusta per una spiegazione più dettagliata dell'argomento, gli Exchange Traded Funds sono nella sostanza fondi comuni, ma anche Sicav, vale a dire società per azioni a capitale variabile per l'investimento collettivo. Sono negoziati in borsa e legati, nel senso che lo replicano, all'andamento di un indice, chiamato benchmark, quindi vanno considerati a gestione passiva.

Exchange Traded Funds

A differenza dei normali fondi, la cui valorizzazione avviene solo alla fine della giornata, possono essere scambiati continuamente, caratteristica che li rende assimilabili, nell'insieme, ai normali e classici titoli azionari.

Ai vertici tra le piazze europee

E' passato un decennio dal giorno della prima quotazione a Piazza Affari, correva il 30 settembre del 2002, e da allora il mercato di riferimento, ETFplus, ha fatto passi da gigante, posizionandosi al primo posto, tra i mercati europei del settore, per numero di contratti su piattaforma giornaliera, e al terzo posto per controvalore, con più di 260 milioni di euro. Nei suoi 10 anni di vita ha mobilitato ben 370 miliardi di euro, con più di 15 milioni di operazioni.

Medie giornaliere Etfplus

I valori aggiunti che piacciono

Questi dati fanno ben capire il successo di notevole valore che questo strumento finanziario ha incontrato nel nostro paese, tra gli investitori istituzionali certo, ma anche e sopattutto tra i tanti piccoli risparmiatori che, come abbiamo detto all'inizio di questo articolo, hanno visto in questi prodotti un'ottima occasione per diversificare a basso costo, con l'aggiunta di una facile accessibilità alla liquidazione veloce.
E quest'ultimo dato, quello del grande interesse del privato, è testimoniato dal valore medio dei contratti nel corso di quest'anno, di poco superiore ai 20.000 euro.

Qualche numero

Analizzando gli Etf quotati a Piazza Affari troviamo 11 emittenti che mettono a disposizione 543 Etf standard, 71 strutturati e 184 Etc/Etn.

A dimostrazione di una situazione piuttosto brillante nel settore non c'è solo la varietà dell'offerta, varietà tra l'altro in continuo aumento, ma anche una notevole distribuzione degli interessi degli investitori, sia per quanto riguarda un discorso strettamente volumetrico che di turnover.
Insomma, agli italiani piacciono, pur presentando una discreta percentuale di rischio, piacciono eccome.

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