Milano la peggiore
Quella di ieri è stata una giornata terribile per tutte le piazze europee con Milano, ancora una volta, che ha pagato il prezzo più elevato, con un negativo vicino al 5% e con i titoli di Unicredit e Intesa Sanpaolo che hanno toccato quota -8%. Nell'insieme ieri Piazza Affari ha perso 16,13 miliardi di capitalizzazione.
La contrarietà tedesca nella BCE
A far crollare gli indici, già piuttosto traballanti, è stata la notizia delle dimissioni dal board BCE del rappresentante tedesco Juergen Stark. Ovviamente Stark non rappresenta solo se stesso, ma la posizione della Germania, notoriamente contraria all'acquisto del debito dei paesi in difficoltà, in questo momento Spagna e Italia.
Lo spread sale
Ovviamente lo spread tra i Btp e i Bund, vale a dire il differenziale tra i nostri Titoli di Stato e quelli tedeschi, ha visto una nuova impennata, salendo a quota 370, per poi assestarsi a 355. Anche l'euro ha subito una flessione rispetto al dollaro, stabilizzandosi alla fine sul valore di 1,37 dollari. Negli ultimi sei mesi il valore minimo.
Le altre non sono andate meglio
Male anche le altre borse europee con Francoforte che ha perso il 4,40%, Madrid il 4,41%, Londra il 2,35% e Parigi il 2,97%. Non ha certo festeggiato neanche Wall Street, che ha chiuso la seduta con una perdita del 2,69%.