Portafoglio con più capitale di rischio

Le cose vanno meglio

In giro, se si parla di investimenti, non è che tira una bella aria nell'opinione di tanti, ma ci sono anche quelli che la pensano diversamente. Spieghiamo meglio.
Non sarebbe la prima volta, per esempio, che la locomotiva americana si riprende prima e più del dovuto. E del resto numerosi dati parlano di un paese che certo ha i suoi problemi ma reagisce e anche bene in tanti settori. Allo stesso tempo la recessione europea potrebbe essere meno dura del previsto, anche se i dati tedeschi mostrano un certo rallentamento della locomotiva del nostro continente, ma sono dati parziali.
Insomma, la realtà dei fatti potrebbe presentarci il conto di un eccessivo pessimismo generale e quindi potrebbero porsi le condizioni ideali per chi ama il rischio e vuole far leva sull'effetto sorpresa, che come sappiamo, se individuato in anticipo, in finanza paga eccome.

Puntiamo a rendimenti elevati

Nella sostanza potrebbero esserci le basi per portare il capitale di rischio del nostro portafoglio al 35-40%, ovviamente puntando però, se le cose andranno come pronosticato dagli ottimisti del caso, a rendimenti piuttosto elevati che per vari esperti del settore potrebbero raggiungere valori anche oltre il 7%.
Vediamo rapidamente uno schema di come potremmo suddividere il nostro capitale:

  • 25% azionario dei paesi avanzati.
  • 10% emergenti.

Ecco questa potrebbe essere, secondo alcuni esperti, la suddivisione ideale, appoggiandoci soprattutto a strumenti come gli Etf, ovvero gli Exchange-traded fund, insomma, fondi comuni di investimento ma trattabili come normali titoli azionari.

Gli indici più interessanti

Per quanto riguarda le economie più sviluppate meritano particolare attenzione due indici:
Il Dax delle capitalizzazioni tedesche, con il suo +18% dall'inizio dell'anno e il Nasdaq 100 (+21%). Ricordiamo che il Nasdaq è il mercato tecnologico americano, molto in fermento in questo periodo e capace di ottime performance se puntato con intelligenza ma soprattutto consapevolezza.
Nel caso delle economie emergenti il momento non è dei migliori ma potrebbe esserci una ripresa nei prossimi mesi, soprattutto sul mercato asiatico. In questo caso potrebbe essere interessante un Etf come il "DB emerging consumer staples" di Deutsche Bank, legato all'andamento delle principali società asiatiche.

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