Il crollo del mercato creditizio

Ogni giorno più problemi

Sappiamo che già da tempo il sistema creditizio nazionale subisce una continua e costante contrazione, ma i dati relativi al primo trimestre dell'anno in corso dimostrano un vero e proprio crollo. A questo bisogna aggiungere la continua e crescente difficoltà di tantissime famiglie nel pagamento delle rate, soprattutto per quanto riguarda il debito contratto per l'acquisto della casa.

Grafico andamento mutui

Basta leggere

Ed in effetti se guardiamo i dati relativi al primo trimestre ci accorgiamo di quanto la situazione sia veramente difficile. L'erogazione di mutui ha rigistrato un -47% che parla molto chiaro, ma che diventa addirittura uno strepitoso -80% se guardiamo a quelli per ristrutturazione e le varie operazioni che si possono fare sui finanziamenti già esistenti, come il consolidamento, la surroga o la sostituzione.
Meno drammatico ma altrettanto significativo il dato che riguarda il credito al consumo, che registra un -11%. Sono cifre che parlano da sole e che dimostrano uno stato di profonda sofferenza del nostro sistema bancario. Cosa che rende ancora più difficile la vita delle famiglie ma anche delle imprese tra l'altro in un momento di contrazione di ordini e fatturati.

Abitazione

Ancora 2 anni difficili

A questo punto ci si chiede quanto tempo durerà questo stato di sofferenza, così dannoso per un paese ormai asfittico nella crescita. Non è facile rispondere a questa domanda, soprattutto in un momento così incerto come quello che stiamo vivendo, ma certo osservando lo stato generale delle cose non si può che pensare che queste difficoltà andranno avanti per almeno un altro biennio.
Stiamo si mettendo in atto misure importanti di riduzione della spesa pubblica, ma è quasi tutto mirato al sostentamento del fardello gigantesco del debito e del suo rinnovo, mentre per la crescita onestamente si vede ancora poco. Comunque i dati e le previsioni parlano di un momento molto difficile, e di un futuro a breve che dovrebbe regalarci un leggero rallentamento delle difficoltà e quindi finalmente di una ripresa dell'economia. Almeno queste sono le previsioni.
Ma è tutto da vedere.

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