Niente da fare
Nonostante i tanti, tantissimi bla bla bla, soprattutto del "fu Governo Monti", nulla è cambiato. L'assicurazione automobilistica continua ad essere un salasso senza precedenti e non si vede, attualmente, nessuna via d'uscita. Basta dare un'occhiata allOsservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva per capire la situazione, e poi magari fare un confronto con il resto d'Europa.
Ma non c'è solo la differenza tra noi e gli altri europei a marcare il terreno di una situazione ormai insostenibile. Per capire l'anomalia italiana, l'ennesima bisogna dire, è sufficiente osservare la differenza incredibile tra i costi al Nord e quelli al Sud.
Vediamo gli esempi
Presi due casi campione, un 18enne che utilizza un automobile di 1.300cc, in classe bonus-malus di ingresso, e un 40enne, con la stessa autovettura, in classe bonus-malus con il massimo sconto, le differenze tra le due aree principali del paese sono veramente straordinarie, ancora di più quando si parla di giovani.
Incredibile la differenza tra i 6.700 euro massimi, annuali, che si possono sborsare nel Mezzogiorno con i 1.119 che si possono pagare invece ad Aosta. Tutto questo con le medesime caratteristiche! Non crediamo che ci sia una situazione equivalente in Europa. Come sempre amiamo essere l'eccezione, anche rispetto a che certo non brilla per efficienza e buon lavoro.
E gli adulti non festeggiano
Naturalmente, come sappiamo tutti quanti, se non si è all'inizio della "carriera" di assicurato RCA non è che c'è da stare allegri. Nell'analisi effettuata da Cittadinanzattiva in 23 città non si scende comunque sotto i 700 euro all'anno. Anche in questo caso, va detto, come è ovvio, le differenze le differenze tra Nord e Sud sono notevoli e comportano da Roma in giù un esborso a dir poso esoso, perchè questa situazione di anomalia eccezionale la paga soprattutto il meridionale. In mezzo, come sempre accade, c'è invece il Centro, una sorta di anello di congiunzione tra le due realtà territoriali che tanto si differenziano.
Le classifiche
Adesso diamo un'occhiata a quali sono le province in cui si paga di più, annualmente, e quelle dove invece il costo è inferiore. Naturalmente parliamo di medie, quindi l'esborso, soprattutto al Sud, può essere ben maggiore di quello espresso nella tabella di appartenenza, come abbiamo visto all'inizio dell'articolo.
| Le province più care |
| Caserta | 3.582 |
| Foggia | 3.439 |
| Taranto | 3.396 |
| Napoli | 3.388 |
| Brindisi | 3.314 |
| Crotone | 3.302 |
| Salerno | 3.300 |
| Reggio Calabria | 3.259 |
| Bari | 3.229 |
| Massa Carrara | 3.220 |
Come vediamo in questo caso impera il Sud Italia, con l'eccezione di Massa Carrara al 10° posto. Vediamo ora la classifica opposta, dove, lo preannunciamo, comanda invece il Nord.
| Le province più economiche |
| Aosta | 1.871 |
| Bolzano | 1.910 |
| Trento | 1.936 |
| Vercelli | 2.016 |
| Alessandria | 2.030 |
| Pordenone | 2.037 |
| Cuneo | 2.095 |
| Belluno | 2.103 |
| Biella | 2.129 |
| Verbana | 2.132 |
C'è ben poco da dire. E' presente praticamente solo il Nord e le differenze, come vedete, sono notevoli e sfiorano in certi casi il 50%.
Luci e ombre
Infine non si può non aggiungere anche che qualche spiraglio si vede, anche se a guardare il perchè non c'è da stare allegri. In media, infatti, le tariffe nel 2014 sono leggermente diminuite rispetto al 2013, e questo per varie ragioni. Sicuramente è diventato più difficile il risarcimento per danni lievi, dopo le misure prese dal già citato Governo Monti negli anni passati. Del resto la situazione era a dir poco imbarazzante, con dei dati che dimostravano una tendenza all'abuso a dir poco vergognosa. Ma non c'è solo questo.
Va aggiunto anche un altro dato: il numero degli autoveicoli è diminuito, e questo fondamentalmente per una ragione che ormai possiamo considerare ovvia. La crisi economica. Sono tanti infatti coloro che non possono più permettersi un'automobile, diventata ormai un vero e proprio bene di lusso per molti. Insomma, sembra di essere tornati agli anni 50.
Infine, e non poteva che essere così, risulta straordinariamente elevato il numero di veicoli circolanti con falsi attestati assicurativi, con un vero mercatino della truffa che ha naturalmente il suo centro a Napoli. Un problema veramente serio e in continua crescita.