La montagna
53 milioni di tonnellate all'anno. Di cosa parliamo? Parliamo di E-waste, vale a dire i rifiuti elettronici, in pratica tutto ciò che è smartphone, pc, televisori e così via, e che man mano non utilizziamo più.
Parliamo non soltanto di una massa gigantesca di oggetti che per natura sono particolarmente pericolosi e dannosi per l'ambiente, ma anche di una grandissima fonte di ricchezza, inutile dirlo, che noi non sfruttiamo per niente.
Fonte di cose preziose
Eppure sono un ottimo modo per ottenere i cosiddetti metalli rari, o terre rare, come il cerio, il lantanio, il neomidio e tanti altri. A molti questi nomi non diranno niente, ma basti sapere che senza questi minerali non avremmo computer, smartphone, auto elettriche, televisori, lavatrici, frigoriferi e quant'altro.
Difficili da estrarre e trattare
I metalli rari, in effetti, non sono di per sè rari come farebbe intendere il nome, ma sono piuttosto dei minerali la cui estrazione è resa difficile dal fatto che la quasi totalità di loro lega facilmente con elementi radioattivi, rendendo quindi l'estrazione piuttosto dannosa per l'ambiente.
A questo si aggiunge che per rendere l'estrazione commercialmente sostenibile bisogna trovare giacimenti con un'alta concentrazione di minerale, e questo non è facile.
Invece di recuperare inquiniamo
Purtroppo però, visti i costi piuttosto elevati del riciclo di rifiuti elettronici, si preferisce accatastarli in paesi che li accettano in grandi quantità, come fanno numerosi paesi africani e asiatici. Il risultato è un gravissimo danno ambientale, oltre allo spreco.
Basti pensare che in Ghana, uno dei paesi più afflitti da discariche a cielo aperto più o meno illegali, proprio vicino ad una discarica illegale, tra l'altro nei pressi di una scuola, sono stati riscontrati valori elevatissimi e veramente dannosi per la salute di piombo e cadmio. Valori addirittura superiori di 50 volte il limite consentito.
Insomma, e il problema non è solo italiano, invece di recuperare materie prime importantissime, inquiniamo la vita degli altri!