La festa sta per finire
Qualche giorno fa abbiamo visto di come nella Repubblica del Titano l'evasione fiscale non sia un reato penale, ma solo un illecito amministrativo. Tutto questo serve ovviamente ad evitare che ci debba essere una risposta alle rogatorie internazionali, comprese ovviamente quelle provenienti dal nostro paese.
Le cose però stanno cambiando e il giochino sta per finire.
La black list
Ovviamente l'assurdità di non considerare l'evasione un reato penalmente perseguibile non poteva durare in eterno. Le difficoltà economiche mondiali hanno portato le potenze internazionali, prime fra tutte gli Stati Uniti d'America, a cambiare atteggiamento nei confronti del problema, fino a poco tempo fa colpevolmente sottostimato. Ma forse bisognerebbe dire che faceva comodo che fosse così.
Se prima la cosa era fondamentalmente tollerata adesso è diverso. Nei confronti dei paradisi fiscali è partita una stretta internazionale, con il Fondo monetario che ha cominciato a spingere perchè ci siano delle regole più trasparenti e una maggiore collaborazione.
Da quì la nascita di una black list di coloro che non stanno alle regole decise e la forte richiesta di riforme e collaborazione con le autorità internazionali e dei singoli paesi.
La riforma tributaria
Da quì la necessità, verrebbe da dire l'obbligo, anche per San Marino, di una riforma tributaria, a partire dal 2013, che introduca il reato di evasione fiscale, con associati la dichiarazione fraudolenta e l'omessa dichiarazione. E' stato proprio il Ministro delle Finanze, Pasquale Valentini, ad annunciare al Congresso di Stato, che la riforma si farà, anche perchè il pressing del Fondo monetario internazionale e delle istituzioni europee diventa sempre più importante.
Insomma, non possiamo più tirarla per le lunghe!
Doppie imposizioni e scambio di informazioni con l'Italia
Tra le clausole presenti nella proposta di legge è presente anche quella per cui "se il contribuente ha già avuto una tassazione, San Marino ne terrà conto", una cosa che sembra mirata proprio a gestire il rapporto con i contribuenti italiani che dichiarano nella Repubblica del Titano.
In pratica viene proposto di concludere un accordo con il nostro paese sulle doppie imposizioni e per lo scambio di informazioni tributarie.
Lavoratori frontalieri e altre misure
Verrà anche eliminata la tassa sui lavoratori frontalieri, probabilmente già prima del 2013. In pratica questa misura dovrebbe entrare in vigore prima della riforma stessa. A questo si aggiunge la revisione delle misure che riguardano deduzioni e detrazioni varie. Verrà mantenuta la deducibilità per beni e servizi consumati nel territorio della Repubblica. Misura estensibile anche ai frontalieri.
Per quanto riguarda i lavoratori dipendenti, sia quelli residenti che quelli non residenti, ci sarà l'abolizione della voce "detrazioni spese produzioni e reddito". Aumenta la detrazione, solo per i residenti, ovviamente, per i famigliari a carico, che passa da 100 a 500 euro.
L'ultima decisione riguarda la tassazione per le imprese, che rimane al 17%, ma con l'aliquota ridotta nei primi 3 anni di vita delle nuove società.