Arriva la riforma del catasto

Non si può più aspettare

La legge delega sul fisco ormai in dirittura d'arrivo porta con se una grande novità. Se ne parla da anni, anche se non è mai stato fatto nulla, ma l'avvento della nuova Imu l'ha resa improrogabile. Parliamo della riforma del catasto, che cambierà radicalmente le cose, ci si augura, generando una maggiore equità sociale, visto che oggi in tanti, pur abitando in un appartamento di pregio, pagano pochissimo.
Se volessimo riassumere, si pagherà di più nelle zone di pregio, anche con un'autentica stangata, mentre ci dovrebbero essere sconti per chi vive in periferia o comunque in zone popolari. Certo, tutto è da verificare. Vedremo.

Oggi si considerano i vani

Allo stato attuale, nella valutazione del valore della casa e quindi degli estimi, viene considerato il numero di vani. Un sistema che porta a vere e proprie ingiustizie, in quanto uno con un appartamento di pregio di due vani in pieno centro finisce per pagare meno di chi ha un appartamento in periferia di 3 vani ma con un valore reale molto più basso dell'appartamento in centro.
Inoltre questo sistema non considera per niente il numero di metri quadri di ogni vano, per cui uno stanzino di 3 metri quadri, vale quanto un grande salone di 50 metri. Fondamentalmente una cosa assurda.
A questo si aggiungono le false dichiarazioni, ovviamente non verificabili, per cui, su un totale di 33 milioni di immobili residenziali, solo 36.000 risultano effettivamente registrate come di lusso. Da quì la necessità di cambiare le cose e stabilire un nuovo parametro di giudizio.

I metri quadri e la zona

La legge delega sul fisco introdurrà quindi una grande novità. Il valore si baserà su una serie di fattori. L'area in cui si trova, innanzitutto, e il numero di metri quadri, oltre allo stato del palazzo di pertinenza. Insomma, quello che si vuole è che la cifra su cui poi andare a calcolare l'Imu corrisponda il più possibile alla reale quotazione di mercato.
Va da se che questo comporterà un aumento delle tasse per chi vive in centro o in zone turistiche.

L'algoritmo variabile

Abbiamo detto che cambia il parametro di riferimento, si passa dai vani ai metri quadrati. Ma non c'è solo questo.
Verrà stabilito un algoritmo che dipenderà da vari fattori, ma soprattutto l'area di locazione e lo stato, dell'appartamento e del palazzo. La cosa interessante, e in un certo senso innovativa, è che l'algoritmo sarà variabile. Se per esempio un'area a basso valore aggiunto, attraverso opere di riqualificazione, diventerà di pregio, l'algoritmo verrà cambiato al volo, permettendo così di avere un sistema flessibile ed in tempo reale. Interessante, ma ovviamente bisognerà valutarne l'applicazione pratica.

Cambiano le categorie

Assieme ad una rivoluzione nei criterio di valutazione subentrerà anche un'altra modifica, quella delle categorie catastali.
Del resto su questo fattore si è speculato parecchio. Basta guardare i dati. Come abbiamo detto solo 36.000 abitazioni risultano registrate in categoria A1, vale a dire come appartamenti di lusso, mentre sono più di un milione le A6, il punto più basso della valutazione del valore. Ricordiamo che per A6 si intendono veri e propri loculi in cui non dovrebbe essere presente nemmeno il bagno! Vi sembra possibile? Il discorso non regge più, è chiaro.
A questo si aggiunge il problema delle "case fantasma", quelle nemmeno registrate al fisco. Si valuta che siano più di 2 milioni.

Sconti per chi abita in periferia

Sperando che sia vero, il Governo ha promesso che tutto quello che si recupererà facendo pagare di più chi vive in immobili di pregio, rispetto a quanto paga oggi, verrà utilizzato per diminuire le aliquote Imu, soprattutto di chi vive in aree periferiche. La speranza è ovviamente che il Governo mantenga la sua parola. In presenza di difficoltà finanziarie importanti come quelle che viviamo e con la necessità sia dello Stato che delle amministrazioni locali di fare cassa, potrebbe essere difficile, se non improbabile, la rinuncia ad una voce così importante nel bilancio dello Stato e, lo ripetiamo, delle casse dei comuni.

Argomenti generici

  • Evasione fiscale e automobili costose

    Negli ultimi 12 mesi sono state vendute 110.855 automobili con una cilindrata uguale o superiore ai 2.800 cc ma, stando alla dichiarazione dei redditi, meno della metà dei contribuenti avrebbe potuto permettersele. I trucchi degli evasori.

  • Il fisco cerca gli evasori tra i professionisti

    Da un po' di tempo a questa parte le notizie relative all'evasione sembrano essere passate in secondo piano, ma in effetti l'Agenzia delle Entrate non molla. Partono da questo mese una serie di controlli a livello nazionale.

  • Adesso l'assicurazione la scegliamo noi

    Entra in vigore dal primo luglio il nuovo regolamento dell'Isvap che prevede la possibilità per chi chiede un prestito o un mutuo di scegliere la compagnia più conveniente e non per forza quella che ci viene imposta.

  • Agenda digitale e start-up nei piani del Governo

    La crescita latita e Palazzo Chigi cerca di attuare alcune misure per favorirla. Il 24 agosto ci sarà una riunione interministeriale in cui il Ministro dello Sviluppo Economico presenterà delle soluzioni. Vedremo se saranno efficaci.

  • In dirittura d'arrivo la delega alla riforma fiscale

    Arriva al Consiglio dei Ministri e presenta diverse novità, ancora da verificare, per quanto riguarda la struttura del fisco. Scompaiono le 3 aliquote, ma solo sulla carta, del Governo Berlusconi.

Altre sezioni