Quì siamo tra i primi
Tra le poche cose che funzionano in Italia, o sarebbe meglio dire in cui ci distinguiamo positivamente rispetto ad altri, c'è lo sviluppo dell'energia rinnovabile. Ovviamente anche in questo caso non sappiamo non essere un po' confusionari e senza una seria programmazione nazionale. Così come non poteva mancare l'interesse dei soliti noti nel settore, come testimoniato da numerose indagini avviate dalla magistratura, soprattutto in Calabria e Sardegna. E va beh, l'importante, per certi versi, è che la cosa continui a crescere e a contribuire sempre di più al fabbisogno nazionale.
Senza dubbio il nostro maggior valore aggiunto nel settore e la varietà delle fonti pulite disponibili. Dall'eolica al geotermico, passando da solare e biomasse, l'Italia è un paese con un altissimo potenziale, realtà certificata tra l'altro da numerosi istituti, soprattutto stranieri, che si occupano proprio di seguire lo sviluppo del settore e di prevederne crescita e potenziale. In tanti studi ci poniamo ai vertici e questo non può che farci piacere e, una volta tanto, farci sperare in un futuro migliore.
Le opportunità
Tra le varie opportunità per realizzare energia pulita, e risparmiare quindi sulle bollette, quelle attorno al solare sono tra le più importanti e, soprattutto, differenziate. Gli incentivi per questo tipo di interventi sono infatti differenziati, ognuno con delle caratteristiche che li rendono più o meno convenienti, a seconda delle caratteristiche e delle esigenze del richiedente.
Ricordiamo che in questo caso si intende quel tipo di impianti destinato al riscaldamento degli immobili o degli edifici in generale e soprattutto alla produzione di acqua calda. Non parliamo quindi dei pannelli fotovoltaici, destinati invece alla produzione di elettricità. Due contesti che nell'economia famigliare pesano e non poco sul costo delle bollette, e questo spiega il successo nel nostro paese, ovviamente tra chi ha la disponibilità di una superficie esposta al sole da metterere a disposizione di un impianto di questo tipo.
Come abbiamo detto ci sono diversi tipi di incentivi mirati proprio a questo contesto specifico.
Detrazioni per le ristrutturazioni edilizie
Sono state portate dal 36 al 50% e sono valide fino alla fine del mese di giugno, naturalmente di quest'anno.
Interventi mirati all'efficienza degli ambienti
Anche in questo caso, con una detrazione del 55%, la misura è valida fino alla fine di giugno.
Le differenze sostanziali
Il nuovo conto termico, entrato in funzione all'inizio di febbraio, prevede un bonus differenziato a seconda del tipo di intervento che si mette in atto. Ricordiamo che la cosa vale anche in presenza dell'installazione di caldaie a pompa di calore o a biomassa, e non solo.
Dal punto di vista economico, inoltre, è presente un vantaggio non da poco. In questo caso infatti l'importo del contributo viene erogato direttamente sul proprio conto corrente, in soli 2 anni, mentre negli altri casi si tratta di detrazioni Irpef spalmate in un periodo di 10 anni. Una differenza non da poco molto valida per risparmiare in un ambito come quello del riscaldamento degli edifici e della produzione di acqua calda che presenta il suo costo, tra l'altro in continuo aumento, ogni volta che si riceve la bolletta.