Un po' di tutto
E' di ieri il varo della legge delega sul fisco che presenta alcune novità, ma che lascerà delusi coloro che si aspettavano misure mirate alla diminuzione delle tasse. Niente da fare, almeno allo stato attuale. Bisogna dire, però, che nelle intenzioni il progetto del Governo tende a creare le condizioni perchè ci possa essere un taglio del carico, soprattutto sulle famiglie, come conseguenza di una razionalizzazione del prelievo da parte dello Stato. Certo, è un'ipotesi e comunque ci vorrà del tempo, quindi per il momento proprio non se ne parla.
Il pacchetto di misure prevede decisioni in merito alla famosa Imu, ormai un vero e proprio tormentone, le nuove norme per la riforma del catasto, semplificazione tributaria e bolli vari.
Ok, vediamo di fare una sintesi delle decisioni principali.
Il programma
La famosa Imu. Diciamo la verità, il Governo Monti da questo punto di vista è andato un po' in confusione. Forse la fretta di contabilizzare risorse nel bilancio dello Stato, con l'Italia che deve raggiungere al più presto il pareggio di bilancio, ha portato a fare le cose con troppa fretta e questo sta creando non pochi problemi alle amministrazioni locali.
Le ultime novità parlano di un pagamento in tre soluzioni. La prima si pagherà entro metà giugno, non si capisce bene se il 16 o il 18, e dovrà corrispondere ad un terzo del dovuto. La seconda sarà versata entro il 16 settembre, così da arrivare al 66% del totale da pagare, mentre il saldo finale dovrà essere versato entro il 16 dicembre.
Viene previsto anche che solo un'abitazione per nucleo familiare potrà godere delle detrazioni stabilite per legge e che l'Imposta Municipale di una coppia separata è a carico del coniuge che occupa effettivamente l'appartamento, anche se non è il proprietario.
Tutto rivisto
Se ne parla da tempo e alla fine è arrivata. Si tratta della famosa riforma del catasto, destinata a rivedere profondamente i parametri per la valutazione del valore di un immobile. Contesto importante quindi, perchè da questo dipenderà l'Imu pagata dai proprietari.
L'obiettivo è quello di creare una maggiore equità, costruendo un sistema più efficiente e corrispondente alla realtà della quotazione di mercato, anche in tempo reale. Le novità sono tante e significative, a partire dal nuovo parametro di riferimento: i metri quadri e non più il numero di vani.
Riordino dei regimi
Tutti coloro che hanno a che fare con la miriade di norme e codicilli per il pagamento delle tasse sanno quanto la materia sia ostica e anche confusionaria, in tanti casi. Sono previste tutta una serie di semplificazioni e di cancellazione di norme e complessità varie che rendono difficile la vita ai contribuenti.
L'obiettivo è quello di rendere il regime fiscale di più semplice comprensione per tutti attraverso una profonda revisione del sistema.
Arriva l'Iri
Molte imprese speravano nell'abolizione dell'Irap, una tassa odiosa e sinceramente controproducente, ma così non sarà. Non c'è la copertura necessaria. Arriva invece un nuovo tributo, l'Iri, l'imposta sul reddito d'impresa.
Nella sostanza ci sarà un'unica imposta per imprese commerciali e lavoratori autonomi. Viene introdotta la possibilità di dedurre la base imponibile dalle quote di reddito prelevate dal titolare o dai titolari dell'impresa, quote che concorreranno al calcolo Irpef del singolo imprenditore o dei soci. L'obiettivo è quello di favorire il capitale d'impresa.
Per i piccoli contribuenti ci sarà invece la possibilità di pagare in un'unica soluzione. Nella sostanza, a forfait.