La riforma Fornero va rivista
Proprio in questi giorni si sente parlare di interventi sulla riforma Fornero che, come si sa, ha generato infinite discussioni e lamentele, molte assolutamente sacrosante. Basti pensare al pasticcio esodati e il discorso in effetti si chiude.
Sempre più basse
Comunque quando si parla di pensioni inevitabilmente si va a finire sul discorso età e anni di contributi necessari proprio per ottenere l'agognato assegno per sostenersi durante l'età della vecchiaia, ma non si parla mai, o lo si fa molto raramente, del valore che avrà al momento appropriato l'agognato assegno.
Già quelli attuali, se parliamo della massa, non è che siano propriamente fantastici, ma se guardiamo a quello che ci aspetta, allo stato attuale delle cose, le cose si mettono veramente male. E lo sanno in tanti.
I dati
Secondo una recente ricerca l'84% dei nostri connazionali nutre seri dubbi al riguardo, dato che li porta a valutare l'opportunità di dover risparmiare sempre di più per evitare, al momento opportuno, un vero e proprio crollo del potere di spesa.
Basti pensare che solo il 15% degli intervistati si è detto sicuro di riuscire a mantenere lo stesso tenore di vita anche dopo il termine dell'attività lavorativa. Un dato che testimonia la profonda preoccupazione di milioni di persone riguardo al loro futuro.
Non decolla
Eppure, nonostante tutte le incertezze del caso, da noi la previdenza complementare proprio non riesce a decollare, a differenza di quanto avviene nel resto d'Europa, soprattutto del nord del nostro continente. Il rapporto tra il nostro prodotto interno lordo e i fondi pensione nazionali è infatti tra i più bassi della Comunità Europea, quasi il 6%, così come, rispetto ad altre realtà, risulta carente anche il numero di colore che risultano iscritti ad una forma di previdenza complementare, solo il 26%.
Le ragioni
Ma quali sono le ragioni di un simile gap rispetto agli altri paesi europei, e occidentali in genere, dove la cosa è invece una realtà acquisita da tempo? Perchè proprio agli italiani, notoriamente popolo molto attento al proprio futuro, non va giù l'idea di impegnare una parte dello stipendio per garantirsi un fututo dignitoso?
Molti non sanno
E già. Sembra che tanti siano si preoccupati, come abbiamo detto all'inizio, ma anche che non abbiamo conoscenza degli strumenti finanziari specifici per garantirsi una vecchiaia serena. Insomma: tanti non sanno come fare!
Ecco perchè una delle iniziative che verranno prese, proprio per sensibilizzare maggiormente sul tema, sarà a breve quella di una campagna di informazione sui canali della RAI.
La crisi
Ma non nascondiamocelo. Sappiamo tutti che la ragione principale per cui da noi la previdenza complementare non raggiunge il livello di altri paesi è un altro degli effetti della crisi economica e del continuo assottigliamento del potere di spesa di milioni di famiglie. Diventa difficile sostenere un investimento mensile, anche di piccole proporzioni, quando si vive la difficoltà di arrivare alla fine del mese.
E ormai di gente che arriva alla fine del mese con tantissime difficoltà ce n'è veramente tanta.