La grande delusione
Dopo anni di corsa sfrenata l'oro, soprattutto negli ultimi 4 mesi, ha conosciuto un vero e proprio crollo che i più definiscono strutturale e definitivo. Non sono pochi quelli che considerano la super valutazione che il metallo giallo tanto amato ha conosciuto come un evidente effetto della speculazione finanziaria. E non gli si può dar torto, vedendo come sono andate le cose.
Naturalmente, come sempre avviene in questi casi, tutti hanno cominciato subito a cercare un'alternativa altrettanto tranquillizzante, anche se oggi il termine suona male.
L'altro bene rifugio per eccellenza
Da sempre investire in diamanti è considerata un'attività sicura e redditizia. Il mercato di riferimento è consolidato e ben strutturato, con alle spalle meccanismi e strutture anche di antichissima data. Viene da se, quindi, che in presenza di un vero e proprio collasso dell'oro, determinato anche da maxi vendite proprio di quelli che invitavano a puntarci i propri averi, la cosa è tornata di gran moda. Non che abbia mai conosciuto crisi, intendiamoci, ma è ovvio che lo strepitoso successo dell'oro, soprattutto negli ultimi 4 anni, ne aveva un po' offuscato l'immagine.
Come funziona
Nella sostanza, volendo riassumere un contesto comunque differenziato e fatto di tante cose anche molto diverse, il sistema che c'è dietro all'investimento in diamanti, messo in atto spesso da società specializzate del settore, è molto simile a quello con cui si ha a che fare quando ci si occupa di certificati di deposito.
Quello che viene proposto al cliente dalle aziende specializzate del settore è un vero e proprio pacchetto di servizi che vanno dalla consulenza sull'acquisto alla rivendita del bene, addirittura in certi casi anche garantita entro un certo periodo di tempo, passando ovviamente dalle valutazioni sul margine di guadagno possibile.
Non sembra conoscere crisi
Il mercato di riferimento è in continua espansione. Anche in presenza del forte arrivo di compratori russi e cinesi, soprattutto, non sembra conoscere sosta nella sua crescita. Allo stato attuale il valore medio della crescita della quotazione supera abbondantemente il 4% annuo, quindi ben oltre l'inflazione.
Inoltre la capacità estrattiva è in crescita si, ma non tanto da inficiare e inflazionare il valore, che rimane in assoluto uno dei beni rifugio per eccellenza. Insomma, investire in diamanti conviene, è opinione generale e diffusa, ma anche una realtà oggettiva certificata da una continua crescita della quotazione, a cui si aggiunge un "contesto operativo" notevole, con aziende del settore di grande tradizione ed esperienza che supportano il cliente in tutte le fasi della compravendita e della gestione.
L'affidabilità
Inoltre va fatta una considerazione importante. Che la crescita tumultuosa del prezzo dell'oro fosse frutto anche di un'attività speculativa era oggettivamente sotto gli occhi di tutti, anche se in pochi, pochissimi, si sarebbero aspettati un simile crollo. Nel caso della pietra tanto amata e preziosa, invece, parliamo di un valore medio che vive una crescita molto più "naturale" e coerente, quindi più affidabile.