Danno biologico e tabelle
Nella confusione generale a cui stiamo assistendo in questi giorni il Governo riesce però a concludere qualcosa di positivo introducendo una novità piuttosto importante che potrebbe portare ad una sostanziale diminuzione del prezzo dell'RCA, come tutti sappiamo tra i più alti in Europa.
La novità sta nella valutazione del danno biologico derivante da un incidente e relativo risarcimento che non sarà più a discrezione del tribunale competente ma dipenderà da alcune tabelle, uniformando quindi i rimborsi su tutto il territorio.
Più uniformità
La decisione del Governo recepisce ed attua il Codice delle Assicurazioni del 2005, che ha introdotto appunto le nuove tabelle per la valutazione del danno biologico realizzate dal Ministero per la Salute e che uniformano gli indennizzi in caso di incidenti.
Il primo principio su cui si basano le tabelle è quello dell'indennizzo inversamente proporzionale all'età, quindi più si è avanti con l'età e meno si verrà risarciti, mentre la valutazione del danno biologico, quindi il grado di infermità, si baserà su una scala da 10 a 100.
Diminuirà l'esborso?
Ma la decisione contenuta nel decreto che potrebbe portare ad una diminuzione significativa del premio pagato per la RCA è il taglio degli indennizzi, che potrebbe arrivare anche al 40%. Ovviamente un taglio così drastico non può che incidere positivamente sui bilanci delle compagnie e quindi, ci si augura, portare ad una diminuzione dell'esborso per il consumatore finale, cioè noi.
Le associazioni dei consumatori contro le aziende del settore
Ed infatti proprio a questo proposito si apre già un fronte tra le associazioni dei consumatori e le compagnie assicurative. Adiconsum, pur apprezzando il sistema delle tabelle, chiede che il taglio agli indennizzi stessi si trasformi in una diminuzione del costo delle polizze almeno del 20%, mentre le aziende interessate dall'iniziativa preferiscono attendere la valutazione del Consiglio di Stato, che avverrà in autunno, e quindi la formulazione finale del decreto varato dal Consiglio dei Ministri e valutare poi le conseguenze di tali decisioni sul mercato.
Vedremo come andrà a finire.