Sempre più spese
In questi giorni milioni di famiglie si stanno mettendo in viaggio per le ferie. Come ormai avviene sempre più spesso, oltre alla solita salita del costo della vita, chi va in vacanza dovrà fare i conti con l'aggravio del prezzo della benzina e anche di servizi in spiaggia, alberghi e viaggi all'estero.
I tristi record della benzina
Un po' la speculazione internazionale, un po' quella tutta nostrana, con i maggiori esborsi che si concentrano guarda caso proprio alla partenza e al ritorno dalle ferie, continua la corsa del prezzo della benzina, volata a 1,64 euro al litro, con un pieno che richiede in media 82 euro. Un anno fa eravamo a 70! Assolutamente inaccettabile.
La passione per le accise
E, come accusano le associazioni dei consumatori, all'evidente speculazione delle compagnie petrolifere, si aggiunge il governo con la sua passione per le accise con cui cerca di risolvere sempre i suoi problemi.
Secondo Adusbef e Federconsumatori ogni automobilista pagherà nel 2011 165 euro in più solo per il carburante.
Il peso della speculazione
E che tutto questo sia frutto di speculazione lo dimostra il fatto che oggi il valore del petrolio non è ai suoi massimi storici, anzi, è di 65 euro al barile e la benzina costa 1,64 al litro, nel 2008 era di 93 euro al barile e costava 1,56 al litro!
Il problema è evidentissimo, ma il governo non si muove e non sembra avere nessuna intenzione di farlo.
Rincari anche in spiaggia e per chi va all'estero
Giusto per non farci mancare niente i rincari non riguardano certo solo i carburanti ma anche le spiagge, gli alberghi, i vari servizi e i viaggi all'estero.
basta dare uno sguardo alle previsioni.
- +3% alberghi.
- +4% i servizi in spiaggia.
- +3% consumazioni al bar.
- +12% costo di una vacanza all'estero.