Goldman Sachs invita a puntare sui titoli di Stato italiani

Non è come pensiamo noi

Siamo normalmente abituati all'idea di essere un paese che, da parte degli investitori stranieri, viene visto con un certo scetticismo e quindi risulta essere poco interessante. In effetti questa visione delle cose è poco aderente alla realtà, anzi, spesso e volentieri le cose stanno esattamente all'opposto.
A parte numerosi titoli di Piazza Affari, soprattutto nel comparto energetico, ma non solo, i nostri titoli di Stato hanno sempre esercitato una certa attrattiva e le ragioni sono molteplici, ma si possono riassumere in un mix di incapacità del paese a risolvere i suoi problemi, e quindi debito pubblico in continuo aumento, nella sostanza più aste, con interesse sempre elevati, e garanzia di essere un pagatore puntuale. E da questo punto di vista non ci siamo mai fatti mancare niente. Siamo un orologio!

Il trend negativo

Insomma, paghiamo bene, per farci prestare soldi, e ne chiediamo sempre di più. Ma le cose negli ultimi tempi non è che sono girate per il meglio, anzi, il nostro debito pubblico ha visto un trend negativo per quanto riguarda l'interesse altrui, con una quota in mano a stranieri sempre più bassa e gli analisti finanziari che hanno invitato i loro clienti ad andarci con i piedi di piombo.

Il voltafaccia

E' di questi giorni però la notizia che Goldman Sachs, da sempre un punto di riferimento nel settore, ha consigliato l'acquisto del nostro debito pubblico. Come mai? Vediamo di capire perchè il soggetto in questione ha cambiato idea su Bot e Btp.

Le ragioni del cambio di strategia

Nelle argomentazioni che hanno portato la banca d'affari americana a cambiare atteggiamento nei nostri confronti ce ne sono due che in effetti sono convergenti.

  • Lo spread a 330 punti è troppo alto
  • Innanzitutto lo spread tra il Bund tedesco e l'equivalente italiano è, secondo gli analisti, molto più elevato di quanto ci si dovrebbe aspettare, se guardiamo ai fondamentali nazionali in relazione a quelli tedeschi. Un'argomentazione che fanno in tanti, non è certo una novità, ma tant'è, il maledetto continua ad essere molto elevato. Goldman Sachs valuta che il reale differenziale tra l'Italia e la Germania dovrebbe essere di circa 220 punti, 225 esattamente.

  • Quando si farà il Governo scenderà
  • Assieme alla considerazione generale di una sopravvalutazione di fatto del valore del nostro differenziale rispetto al decennale tedesco la banca d'affari a stelle e striscie si dice convinta che appena fatto il Governo il nostro spread non può che scendere e a questo proposito profetizza un calo fino a 275 punti base.

Va da se che questi due fattori convergenti non possono che portare gli investitori a fare un affare, se acquistano Bot e Btp vari. Visto così, diciamolo pure, il discorso non fa una grinza e spiegherebbe pure come mai, nonostante le difficoltà che incontrano in questo momento, le nostre banche continuano ad acquistare il nostro debito.

Gli altri non sono daccordo

Bisogna dire che la posizione di Goldman Sachs è abbastanza isolata al momento. Lo stesso ottimismo, soprattutto sulla possibilità che in Italia si possa fare un Governo stabile e con la capacità di operare velocemente, non è condiviso, proprio per niente, da tanti altri analisti finanziari.

Ma i fondamentali ci sono ancora

Nonostante tutto, però, ci sentiamo di condividere le considerazioni della banca americana sul fatto che il nostro spread si trova ad un livello esagerato rispetto alla nostra reale capacità di sostenere il debito che ci ritroviamo sul groppone. Nonostante anni difficili, che ormai si susseguono, e una recessione che sta letteralmente mettendo in ginocchio il paese, i fondamentali ci sono tutti, e un differenziale di più di 300 punti rispetto alla Germania, diciamo la verità, non ci sta proprio.

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