Cambiano i tempi
Se ne parla già da un po' di tempo, ma ormai tutti i dati tendono a convergere verso quella che è una vera e propria realtà: gli appassionati dell'ultimo minuto, insomma quelli delle cosiddette vacanze last minute, si tengono sempre più lontani dal turismo di massa, quello che si precipita verso il mare o le classiche città d'arte. Ricordate le immagini degli anni 60 con gli italiani tutti in fila per andare al mare? Dimentichiamocele, roba da preistoria!
Adesso si vuole la pace
La nuova passione, ma nuova in effetti fino ad un certo punto, è la riscoperta di luoghi sconosciuti e marginali rispetto a quelli più noti, ma è soprattutto nella ricerca dell'abitazione dove soggiornare che si registra una vera e propria tendenza al rurale, ma anche a tutto ciò che sa di artistico o storico. E non è solo una questione di prezzo.
Agosto non è più il re
E' proprio il mese di luglio a concentrare la maggior parte delle ricerche, con un incremento del 30% rispetto a Maggio e del 20% rispetto al mese di giugno, ed è ormai una certezza il fatto che gli affitti stagionali siano sempre più last minute.
Le mete preferite
Il Monferrato in Piemonte o il Senese in Toscana, la bellissima Valle d'Itria in Puglia, la godibile e tranquilla Rionero in Vulture in Basilicata, Zambrone in Calabria e un vero e proprio boom del Cilento, una delle aree più belle del nostro paese, con un +160%.
Ma non significa low cost
E' interessante notare come emerga un dato molto chiaro. Chi si affida a soluzioni di questo tipo non è, come si potrebbe essere portati a pensare, uno alla ricerca di per se dell'affare all'ultimo minuto, del prezzo più basso. Insomma uno che vuole risparmiare. Anzi, il soggetto in questione sembra piuttosto esigente e desidera raggiungere luoghi suggestivi, particolari, come detto in precedenza, che sanno di storia e di arte.
Magari uno precedentemente abituato a raggiungere le classiche mete esotiche, ma che a causa della crisi economica imperante è costretto a tirare un po' la cinghia, ma è sempre disposto a spendere qualcosina più del solito.