Il Governo è in confusione
Ieri pomeriggio il Ministro Tremonti ha presentato le sue proposte alle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio di Camera e Senato per affrontare la tempesta finanziaria ed economica che ci ha colpito.
La sua relazione ha suscitato aspre critiche un po' dovunque, a partire dalla stessa maggioranza, a dimostrazione di una situazione certamente confusa. Comunque, vediamo quali sono state le proposte, anticipate dalla considerazione che queste stesse proposte sono conseguenza della lettera che la BCE, la Banca Centrale Europea, ha inviato al nostro meraviglioso Esecutivo.
Pareggio di bilancio anticipato al 2013
La data iniziale per il pareggio di bilancio era stata stabilita, nella manovra varata poche settimane fa in Parlamento, al 2014. Nella relazione di ieri c'è un anticipo al 2013. Anticipo dettato dall'evoluzione della crisi finanziaria che sta colpendo i mercati internazionali e i debiti eccessivi come il nostro.
Liberalizzazioni
Se ne parla veramente da tanti anni, ma mai nessuno è riuscito a realizzarle. Si è parlato di ampie liberalizzazioni, sia dei servizi pubblici che delle professioni, da realizzare in brevissimo tempo.
Il Ministro dell'economia ha parlato anche di privatizzazioni, con la vendita da parte dello Stato e degli enti locali di ampie quote di partecipazioni.
Libertà di licenziamento
Quì si è toccato l'apice della confusione, o come l'ha definita Bossi, della fumosità. Ha parlato di una maggiore libertà di licenziamento, ma compensata da meccanismi assicurativi e reintegro in un altro posto di lavoro. Non si capisce bene da dove dovrebbero uscire questi altri posti di lavoro! Boh!
Stipendi dei dipendenti pubblici
Anche se ha subito aggiunto che il Governo non è tenuto a considerare questa eventualità, Tremonti ha affermato che nella lettera della BCE è presente l'invito a diminuire la spesa pubblica, oggettivamente esagerata nel nostro caso, mediante licenziamenti e un taglio degli stipendi dei dipendenti pubblici. A dir la verità le cose da tagliare sono altre. E va beh!
Vincolo di bilancio nella Costituzione
Si tratta del famoso articolo 81 della Costituzione. Si prospetta una revisione necessaria del suddetto articolo perchè la situazione precedente, in cui ciascuno Stato poteva piazzare i suoi titoli pubblici facendo debito, non è più sostenibile.
Pensioni
Data la delicatezza dell'argomento il "nostro" si è guardato bene dal dare informazioni più dettagliate ma ha parlato di una generale equiparazione delle pensioni per le donne a quelle degli uomini, oltre che della necessità di far salire l'età pensionabile agganciandola alle prospettive di vita.
Contributo di solidarietà
Sappiamo che uno dei nostri problemi più importanti è l'evasione fiscale. Una delle proposte per contrastare il fenomeno, che da noi raggiunge livelli veramente straordinari, è rappresentata da un "contributo di solidarietà".
La traduzione giusta è prelievo forzato, applicabile solo ai redditi privati superiori ai 90.000 euro, di una quota del reddito stesso che va dal 5 al 10%. Del resto una misura equivalente è già prevista per gli stipendi dei dipendenti pubblici che superano i 90.000 euro.
Da decidere se la misura sarà una tantum oppure se verrà applicata per più anni.
Accorpamento delle festività
Traduzione: lavoriamo di più! Tremonti ha prospettato la possibilità di accorpare con la Domenica tutta una serie di festività non religiose in modo da far crescere di più la competitività delle imprese.
Contrattazione aziendale
Se ne parla, ovviamente, da tempo. La proposta è di superare il rigido sistema nazionale, centralizzato nella gestione dei contratti, e di spingere il metodo della contrattazione aziendale, con interventi mirati al contrasto dei contratti a tempo determinato, cioè del precariato, di cui senza dubbio si abusa ad ampio raggio.
Costi della politica
Bla, bla, bla.
Rendite finanziarie
A parte i Titoli di Stato, la tassazione sulle rendite finanziarie, in Italia tra le più basse d'Europa, dovrebbe passare dal 12,5% al 20%.