Proroga al 31 marzo
Una buona notizia per chi vive un momento di difficoltà e ha un mutuo in corso. La scadenza per chiedere la sospensione del pagamento è stata prorogata fino al 31 marzo. Questo significa che alle oltre 80.000 famiglie che hanno già usufruito di tale opportunità se ne aggiungeranno presto altre, anche perchè, purtroppo, di italiani che hanno difficoltà a sostenere le rate di un debito, di qualunque tipo, ce ne sono sempre di più.
Un incontro profiquo
La notizia è arrivata al termine dell'incontro tra l'Abi, l'associazione delle banche italiane, e quelle dei consumatori. Ricordiamo che il termine precedente era scaduto a fine gennaio, e si trattava della quinta proroga.
I requisiti
Ovviamente, affinchè la richiesta abbia successo, bisogna possedere determinati requisiti. Riassumiamoli brevemente.
- Possibilità di dimostrare di aver perso il lavoro.
- Documentazione a disposizione attestante la cessazione di un lavoro con contratto a tempo determinato.
- Entrata in cassa integrazione.
- Morte o grave infortunio.
- Gli eventi per i quali si fa la richiesta devono essere avvenuti entro la fine di febbraio dell'anno in corso.
- Non si può fare domanda se si è già beneficiato di questa misura.
L'ultima
Va detto che, come annunciato dalla stessa Abi, questa ennesima proroga è l'ultima. Si attende infatti l'entrata in vigore del "Fondo di solidarietà per i mutui prima casa", creato nel 2008, ma mai diventato definitivo, anche perchè bloccato, nella sua attuazione, dalla riforma del lavoro del Governo Monti, che ne ha profondamente rivisto i criteri di accesso, bisogna dire restringendo il mumero di coloro che ne avranno diritto.
Proprio pochi giorni fa però c'è stato il primo si al fondo, che quindi dovrebbe diventare operativo in tempi relativamente brevi.
Come funziona e i requisiti necessari
Sono stati stanziati 10 milioni per tutto l'anno in corso. Diciamo la verità, veramente una miseria. Spende più il Parlamento per il bar, ma va bene dai, sappiamo come funziona il nostro paese, purtroppo. Comunque, il fondo permette la deroga al pagamento delle rate per 18 mesi, con il limite, per quanto riguarda il valore del mutuo stipulato, di 250.000 euro. Altro limite è che il reddito Isee non deve superare i 30.000 euro annui.
I requisiti sono nella sostanza molto simili a quelli necessari per ottenere la proroga attuale, li vedremo in dettaglio quando la misura sarà definitiva.