La rivoluzione svizzera

Lugano addio!

E' da sempre il paradiso di chi non vuole saperne di pagare le tasse, di chi ha qualcosa da nascondere e di faccendieri di ogni tipo, ma il giochino sta per finire!
La Svizzera, e Lugano in particolare, patria degli italiani che trasferiscono la propria residenza all'estero per motivi fiscali, sono sotto assedio da parte delle maggiori potenze economiche mondiali, e non poteva essere diversamente visto il momento difficilissimo per l'economia dell'intero pianeta.
Il paese che più di ogni altro stafacendo pressioni sul sistema svizzero è l'America, ma ormai le maggiori potenze economiche europee spingono per una maggiore collaborazione delle autorità elvetiche, e tra queste ultimamente anche l'Italia.

Il taboo del segreto bancario

La dimostrazione vivente del cambio di rotta elvetico è rappresentato perfettamente dal nuovo clima che si respira in Svizzera, con l'inedito scontro tra la classe dirigente politica e l'establishment economico-finanziario. Il nuovo nemico delle banche svizzere non è più qualche procura sparsa in giro per il mondo ma il presidente e responsabile delle Finanze, vale a dire la signora Eveline Widmer-Schlumpf, additata ormai dai banchieri svizzeri come la maggior responsabile del nuovo corso del paese della cioccolata e degli evasori fiscali.
Il nuovo corso è rappresentato dagli accordi che il Governo svizzero ha stipulato con la Germania, l'Inghilterra, in parte con gli Stati Uniti d'America, e addirittura che stipulerà forse anche con l'Italia. Accordi che abbattono il muro di quello che fino a poco tempo fa era il taboo inviolabile in Svizzera: l'intoccabile segreto bancario, senza dubbio il più grande tesoro della confederazione elvetica. Quello su cui la Svizzera ha costruito la sua immensa fortuna.

Un attacco all'evasione fiscale altrui

Del resto le difficoltà dei governi, soprattutto in Europa, sia dal punto di vista economico che del consenso popolare, stanno spingendo sempre di più verso politiche di contrasto all'evasione e all'elusione fiscale e Berna questo lo sa.
Certo, allo stato attuale la Svizzera ha già delle regole per evitare che nelle sue banche arrivino capitali frutto di attività criminali, ma quello che la signora Widmer-Schlumpf propone va ben oltre e rappresenterebbe un colpo durissimo al maggior business svizzero: l'evasione fiscale altrui!

L'incubo dei banchieri

La riforma che la signora Widmer-Schlumpf sta portando avanti, infatti, vuole estendere le regole vigenti per il controllo della provenienza dei capitali, oggi limitate alle attività criminali, ai reati finanziari. Una vera e propria rivoluzione.
Se la riforma della responsabile delle Finanze elvetiche dovesse andare in porto le banche svizzere si vedrebbero costrette a denunciare i versamenti di denaro nelle loro casse che potrebbero essere frutto di evasione fiscale! Un patatrac.
E non è finita, perchè la riforma della signora Widmer-Schlumpf prevede anche la piena collaborazione con le autorità del paese da cui proviene il sospetto evasore, in caso di rogatorie e simili. E' ovvio che per le banche svizzere, che hanno sempre vissuto della garanzia del segreto bancario, tutto questo potrebbe rappresentare un colpo mortale.

Problemi per l'industria elvetica

Ovviamente ci si chiede come mai questo atteggiamento delle autorità elvetiche. Un atteggiamento che a prima vista danneggerebbe il paese. La verità è che la Svizzera non vive di sole banche ma anche di tante aziende che esportano all'estero e il fatto di essere stata inserita nella black-list dei paradisi fiscali sta creando problemi all'industria elvetica.
Da quì il nuovo atteggiamento delle autorità elvetiche.