Accordo tra banche e imprese per più credito alle aziende

Crescono le difficoltà

I dati degli ultimi giorni, ma non solo ovviamente, confermano le difficoltà sempre crescenti delle piccole imprese, soprattutto. I problemi sono diversi e non è questo il contesto giusto per parlarne, ma certo la sempre crescente difficoltà di accedere ad un finanziamento e il ritardo perenne delle amministrazioni locali nei pagamenti, sono un motivo di fortissima difficoltà che tanti imprenditori stanno vivendo sulla propria pelle.
Le cose però potrebbero migliorare a breve grazie all'accordo che, sotto la regia del Ministro per lo Sviluppo Economico, Corrado Passera, sembra profilarsi tra i soggetti interessati. Un accordo che dovrebbe far leva su 30 miliardi messi a disposizione dallo Stato e 5 miliardi circa da parte degli istituti di credito.
Il tutto per venire incontro alle difficoltà enormi a cui ormai va incontro la nostra piccola e media industria, con tra l'altro dei risvolti drammatici a livello occupazionale. Del resto i dati parlano da soli e descrivono una situazione veramente drammatica a cui non si può non porre rimedio, nell'interesse generale.

Qualche dettaglio in più

Anche se l'operazione è ancora in fase embrionale, i 30 miliardi messi a disposizione dallo Stato dovrebbero servire a coprire una parte dei debiti delle amministrazioni, mentre i 5 miliardi delle banche dovrebbero dare un po' di sollievo alle piccole e medie aziende maggiormente in crisi. Del resto anche l'Ocse ha registrato in Italia un notevole calo nella tendenza a concedere credito e questo, ovviamente, ancora di più in presenza di un notevole calo dei consumi interni, sta generando situazioni veramente difficili.

Ci vuole più semplicità

Per rendere il tutto esecutivo non basta però l'accordo tra le parti, ma anche alcune norme per facilitare e rendere possibile il discorso. Non è un caso, infatti, che nel dl sulla semplificazione fiscale in discussione in Parlamento sia presente una norma, chiamata "Pro solvendo", che servirebbe a rendere possibile proprio la traslazione dei crediti che le imprese hanno con la pubblica amministrazione verso le banche.
Ma non solo. Ci sono anche altre misure normative, non meglio precisate, che verranno realizzate attraverso due decreti, il primo del Ministero dell'Economia e il secondo del Ministero dello Sviluppo Economico.

Semi-soddisfazione

In effetti inizialmente le misure proposte dal Governo non avevano convinto le associazioni di settore che avrebbero preferito, giustamente dal loro punto di vista, una soluzione più radicale, in pratica un'equiparazione 1 a 1 tra debito delle amministrazioni e sconto sul debito fiscale. Insomma, non pago tasse fino a quando non sono rientrato dell'intero importo che vanto per il mio lavoro.
Successivamente, però, anche se Rete Impresa Italia ha precisato che non è quello che aveva chiesto, la decisione dello Stato di farsi garante di una parte dei debiti degli enti locali ha convinto anche i più scettici. Del resto questa non è la soluzione finale del problema, ma dovrebbe portare ad una maggiore tendenza a concedere prestiti a tanti imprenditori in grandissima difficoltà.

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