Agenda digitale e start-up nei piani del Governo

Niente taglio delle tasse

E va beh! Ci eravamo illusi che Monti procedesse ad una diminuzione della pressione fiscale, era circolata la voce di un taglio alle aliquote Irpef, ma così non sarà. Del resto lo avevamo detto che la cosa sarebbe stata di difficile attuazione, visto che per questo tipo di iniziative le risorse necessarie sono veramente tante, ed in effetti il discorso è stato chiuso immediatamente dallo stesso Presidente del Consiglio.

Il Ministro Passera al lavoro

Questo però non significa che l'Esecutivo stia a guardare alla finestra cosa succede, almeno ci auguriamo, anzi si succedono le indiscrezioni riguardo un certo attivismo del Ministro dello Sviluppo Economico che sembra stia preparando un dossier piuttosto corposo su una serie di iniziative destinate a sostenere una ripresa dell'economia che per il momento vive una situazione di estrema difficoltà.
Si torna a parlare di agenda digitale, start up, ovviamente spending review con l'obiettivo di trovare risorse da immettere nelle varie iniziative che si ha intenzione di mettere in atto, e anche di abbattimento della burocrazia, che frena le aziende e che comporta anche un costo notevole. Argomenti di vecchia data, di cui si parla da troppo tempo senza vedere nessun risultato, ma sperare non costa nulla. Vediamo se ai soliti buoni propositi seguiranno i fatti.

Due iniziative importanti

Comunque nella riunione dei Ministri che si terrà il 24 agosto verrà presentato un decreto legge Sviluppo bis in favore di due iniziative a cui il Governo sembra tenere molto. Vediamole.

  • Un po' di sbruffonaggine non guasta
  • Di agenda digitale si parla ormai da diverso tempo ma sinceramente fino ad ora si è visto pochissimo. Parliamo di una serie di iniziative mirate allo sviluppo della telematizzazione della pubblica amministrazione nel rapporto con cittadini e imprese e allo sviluppo dell'economia online e dell'e-commerce. A questo riguardo bisogna dire che il nostro paese ha fatto molti passi avanti negli ultimi tempi, ma la mancata diffusione della banda larga ci mantiene comunque ad un livello più basso rispetto agli altri paesi europei di riferimento.
    E l'impegno di Passera sembra proprio quello di accelerare questo contesto con l'obiettivo di portare la diffusione della banda larga di base, che è quella a 2 megabit, al 100% della popolazione entro il 2013 e di avviare quindi, almeno nelle grandi città, la banda ultra larga, quella a 100 megabit.
    Se le cose stanno così, è l'opinione personale di che scrive, sembra la solita montagna che poi partorisce il topolino. E' possibile portare la banda larga a tutta la popolazione italiana entro il prossimo anno? Sembra il solito annuncio che non porterà a niente, diciamo la verità.

  • Proprio niente
  • La seconda iniziativa riguarda le famose start up di cui tutti si riempiono la bocca. Si parla di qualche decina di milioni da andare a prendere dalla spending review, senza nessuna spiegazione specifica sulle cifre effettivamente disponibili. Fa male comunque vedere che per le auto blu si spende più di un miliardo all'anno mentre per l'avvio delle nuove imprese giovanili si conta di mettere a disposizione qualche decina di milioni senza specificare nulla. Mah!

Il solito nulla?

Siamo sinceri. Monti ci ha abituati a sparate sui giornali su grandi cose che poi si rivelano poca roba. Dispiace vedere che un Esecutivo di tecnici, che prometteva un atteggiamento diverso da quello della peggior politica, si comporta troppo spesso come il peggior Berlusconi che nei suoi ridicoli e tristissimi monologhi televisivi prometteva crescite del 6-7%.

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