Le dichiarazioni dei contribuenti in Italia parlano da sole

Lo strano paese di poveri ricchi

Durante il suo intervento al meeting di Cernobbio di ieri pomeriggio il Ministro Tremonti ha riportato alcuni dati che fanno ben comprendere la clamorosa massa di evasione fiscale ormai imperante. Dichiarano di guadagnare più di un milione solo 796 contribuenti, mentre sono 3.641 coloro che affermano di guadagnare oltre 500.000 euro.
Sono numeri che fanno ben intendere la necessità di contrastare un fenomeno ormai dilagante a tutti i livelli e che Tremonti ha riportato per spiegare il perchè della nuova linea nel contrasto al problema, passando da un'azione di repressione ad una di prevenzione.

Il cane che si morde la coda

Certo, il Ministro Tremonti non ha detto che l'eliminazione del falso in bilancio, messa in atto dall'Esecutivo Berlusconi, non ha che potuto partecipare attivamente ad alimentare un fenomeno già di ampia portata, ma fa piacere che adesso ci sia maggiore consapevolezza di un problema che in fin dei conti tocca tutti quanti noi e ci costringe ad un esborso che deve andare a coprire le risorse di chi non paga. In pratica chi paga lo fa anche a nome di chi non paga! E questo è inaccettabile.
Le misure introdotte nella manovra, che si può definire solo della "Via Crucis", visti i continui annunci smentiti il giorno successivo, non intervengono però sul vero problema. L'evasione riguarda infatti soprattutto i piccoli commercianti e le piccole imprese che, per carità, non vanno criminalizzate in quanto vivono sicuramente una situazione di oggettiva difficoltà, ma certo è li che si concentra la massa del problema.

Eppure si potrebbero risolvere tanti problemi

Il discorso è stato fatto tante di quelle volte che si può anche dire il solito "fino alla nausea", eppure non si smetterà mai di dire che un vero e proprio contrasto al fenomeno, visti i dati che parlano di almeno 120 miliardi sottratti al fisco, non potrebbe che venire incontro alle tante esigenze impellenti, prima fra tutte una importante diminuzione delle tasse, sia verso le aziende che i lavoratori dipendenti. In questo modo non si potrebbe che incrementare i consumi, che al di la delle fesserie del Governo sull'ottimismo diminuiscono sempre di più, che dare un sostegno alle imprese. La nostra industria è ormai avvitata in un circolo vizioso da cui è difficile uscire e questo danneggia ovviamente tutti quanti noi, vista la nostra spiccata natura manifatturiera.
E' difficile però pensare che un Governo presieduto da un signore che si chiama Silvio Berlusconi possa attaccare veramente l'evasione fiscale. Qualcuno avrebbe detto: "Ma mi faccia il piacere!"

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