Il pericolo norma retroattiva
L'argomento più trattato in questi giorni è come sappiamo quello delle liberalizzazioni. Per alcune ragioni, che spiegheremo in dettaglio, il settore delle rinnovabili, in particolare quello del fotovoltaico e della geotermia, avvisano che alcune norme mettono in pericolo gli incentivi e quindi gli investimenti programmati.
Fotovoltaico
Il testo avvertono in un documento comune le associazioni di categoria, sarebbe stato modificato proprio prima della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, con l'introduzione di alcune disposizioni retroattive che vanno a colpire i produttori di impianti fotovoltaici che hanno cominciato a produrre secondo le normative in vigore da appena 10 mesi.
Il documento svela infatti che l'articolo 65 cancella una parte dell'articolo 10 del Decreto Legge n° 28 del 3 marzo 2011. Questo articolo dava un anno di tempo ai produttori per mettere in esercizio i loro impianti a terra nelle aree agricole a condizione che fosse stato compiuto tutto l'iter amministrativo.
Lo stralcio di una parte dell'articolo 10 mette chiaramente in dubbio, anzi a dir la verità li cancella, i contributi per gli impianti pronti ad entrare in funzione prima della scadenza dell'anno concesso dall'articolo 10! Un grave danno per i produttori.
Ovviamente si chiede che in fase di conversione del Decreto in Parlamento si elimini questa decisione, scorretta e dannosa nei confronti di chi ha semplicemente seguito le regole.
Geotermia
Il Cosvig, il Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche, ha chiesto invece con urgenza un incontro al Ministro per lo Sviluppo Economico Passera. La preoccupazione è quella di un calo degli investimenti a causa della più che probabile riduzione degli incentivi prevista nel nuovo decreto rinnovabili.
A questo proposito il Consorzio ricorda che solo nel campo del geotermico sono previsti investimenti per almeno 1 miliardo nei prossimi 10 anni che, è chiaro, potrebbero venir meno se si attuassero le intenzioni che iniziano a trapelare da parte del Governo.
Gli incentivi sono infatti fondamentali per alimentare gli investimenti e lo sviluppo delle energie rinnovabili, un contesto capace di creare tanti posti di lavoro e indotto per le aziende. E in un periodo di crescita nulla come questo, con tra l'altro previsioni di recessione per tutto il 2012, sarebbe veramente un peccato.