Ottima l'asta dei Bot a 3 e 12 mesi

In calo i rendimenti

Nonostante i dati, non certo confortanti, sulla nostra economia, la giornata di ieri è stata molto positiva per i nostri Titoli di Stato. Per i BoT a 3 e 12 mesi si è registrata una buona domanda, ma soprattutto un netto calo dei rendimenti, tornati ai valori di pochi mesi fa.
Lo Stato ha piazzato 12 miliardi, con i trimestrali che pagheranno lo 0,492% lordo e gli annuali l'1,405%. Pensiamo che a novembre l'annuale pagava il 6,08%!

Il mercato si fida di Monti

Ovviamente questi dati, oggettivamente positivi per noi dopo le paure dei mesi passati, testimoniano una crescente fiducia nei confronti del nostro paese e della sua capacità di affrontare le sue problematiche e certificano un crescente apprezzamento dei mercati nei confronti della politica dell'Esecutivo.
Del resto la continua discesa del famoso spread aveva già dato segnali molto positivi e incoraggianti già nelle scorse settimane.

Attraenti solo per investitori istituzionali

Vanno fatte però alcune considerazioni. E' vero che la domanda è stata superiore all'offerta, 19 miliardi circa rispetto ai 12 disponibili, ma basta andare a guardare con attenzione gli investitori che hanno acquistato e si vedrà che sono per lo più banche ed istituzionali.
Del resto questo è normale quando i tassi sono troppo bassi per attrarre i piccoli risparmiatori e i fondi, come invece avviene quando si sborsano cifre decisamente maggiori.
Bisogna aggiungere poi che parliamo di cifre lorde. Se togliamo le tasse escono fuori rendimenti veramente ridicoli, 0,039% per i BoT a 3 mesi e 0,928% per quelli annuali. Veramente poca cosa e che può attirare l'attenzione solo di chi vuole nel suo portafoglio titoli sicuri, anche a costo di non guadagnare praticamente nulla. Le banche appunto.

Ma il Tesoro sorride

Comunque, per lo Stato, e quindi per tutti noi, la cosa è estremamente positiva. Ricordiamo tutti le paure di qualche mese fa. Con la massa di debito da rifinanziare ci vedevamo praticamente in ginocchio, ma adesso le cose migliorano e abbiamo già soddisfatto 1/4 del fabbisogno annuale, con una raccolta di 119 miliardi, ad interessi certo più elevati di quelli tedeschi ma molto più sostenibili di quelli di qualche mese fa.
Nella giornata di oggi, tra l'altro, il Tesoro piazzerà BTp a 3 e 7 anni, vedremo con quali risultati, e poi c'è a breve l'avvio dei nuovissimi BTp-Italia, che dovrebbero attirare molto di più l'attenzione dei piccoli risparmiatori.
Speriamo bene.

Argomenti che potrebbero interessarti

Contenuto simile

  • Diversificare per metterci al sicuro

    Vediamo quali sono le azioni migliori da mettere in atto per salvaguardare il più possibile i nostri investimenti in un momento di grave incertezza economico-finanziaria come quello che stiamo vivendo in questo periodo.

  • La nuova frontiera degli investimenti, il debito pubblico africano

    Sarà per le difficoltà dell'economia mondiale, e in particolare di quella europea, sarà perchè il mondo cambia e ce ne dobbiamo fare una ragione, sembra che puntare sull'Africa stia diventando una moda piuttosto diffusa.

  • Soluzioni per liquidità anticipata e utile veloce

    L'aumento dell'inflazione sta rendendo il rendimento dei BoT con scadenza ad un anno sempre meno profiquo, se l'obiettivo finale è realizzare un vero utile. Vediamo quali possono essere le alternative per una buona resa a breve termine.

  • Ancora BTP Italia dal 4 al 7 giugno

    Nuova emissione, sempre alle stesse condizioni e con le stesse caratteristiche del collocamento precedente, che è stato un grande successo tra i piccoli risparmiatori. Piace il collegamento all'inflazione nazionale.

  • Mediobanca a tasso variabile e Spread aggiuntivo

    Luci e ombre per il decennale MB23. Non mancano gli aspetti positivi, a partire dall'interesse minimo garantito, ma alcune caratteristiche, come la scadenza a 10 anni, sono piuttosto rischiose.

Altre sezioni