Così si crea lavoro
Si parla molto, in questi ultimi tempi, di start-up e sviluppo. In effetti il paese ha un drammatico bisogno di crescere se vuole non solo affrontare le problematiche presenti ma ancora di più le difficoltà future. Lo spread a livelli alti ci costringerà infatti a dover trovare sempre più risorse per il pagamento degli interessi sul debito pubblico e senza crescita sarà un po' dura. A questo si aggiungono le gigantesche problematiche occupazionali che coinvolgono i giovani del paese in modo drammatico, ma non solo i giovani. Investire sull'innovazione significa creare nuove opportunità di lavoro, ma si sa, quando si tratta di fare la cosa giusta i nostri politici sono sempre latitanti.
Il Ministro Passera, ma un po' tutto il Governo, annunciano continuamente iniziative per lo sviluppo, ma finora onestamente si è visto poco. Tanti annunci, insomma, ma poca sostanza.
Un bel progetto
Fa piacere quindi che almeno ci sia l'impegno da parte di qualcuno a sostenere, con un finanziamento di 250.000 euro, che può arrivare fino a 650.000 euro, chi presenta idee nuove nel settore della produzione di energia pulita.
Entro il 15 ottobre è possibile presentare la propria candidatura, ne sono state presentate già un'ottantina, e provare quindi ad aggiudicarsi il finanziamento messo in palio dal colosso energetico italiano. Chi è interessato può sbrigare il tutto direttamente sul sito che è stato realizzato ad hoc.
Nell'insieme, secondo le stesse parole di Alberto De Paoli, il responsabile dell'iniziativa, l'azienda investirà fino a 15 milioni di euro in 3 anni verso imprese attive nel settore delle Clean Technologies. Il progetto è rivolto sia a realtà italiane che spagnole e prevede la selezione nei prossimi 3 anni di 18 aziende che riceveranno anche una sede operativa e l'appoggio logistico per realizzare il progetto e la crescita aziendale.
Certo, non si tratta di una cosa che da sola può cambiare la situazione difficile che viviamo, ma il fatto che un colosso come Enel decida di investire sulle start-up che sviluppano innovazione può essere un punto di partenza.
Meno burocrazia e credito di imposta
Lo stesso AD, Fulvio Conti, ha espressamente chiesto più impegno al Governo affinchè ci sia un'abbattimento della burocrazia, problema antico del nostro paese mai risolto da nessuno, ma anche una riduzione del cuneo fiscale alle imprese per favorire, con un credito di imposta, quelle aziende che investono in innovazione, vero motore economico ormai dei paesi più avanzati al mondo.
Insomma, il paese è troppo lento e macchinoso e tende a rendere tutto difficile a chi vuole "fare", e questa è una realtà che purtroppo ben conosciamo.