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Quanto costerà il 2012 agli italiani

22/12/2011

Come tutti ben sappiamo, tra la manovra di agosto del Governo Berlusconi e quella in discussione e sul punto di essere votata del Governo Monti, la vita degli italiani nel 2012 non sarà semplicissima. Anzi, ci si aspetta tempi molto duri, anche perchè le notizie sull'economia del paese parlano di una recessione già in atto.
Tra aumento delle tasse, a partire da quelle sulla casa, accise varie, soprattutto sulla benzina, addizionali Irpef e quant'altro, il costo della vita nel prossimo anno vedrà un sicuro aumento, e tutto questo a fronte di una grande incertezza per quanto riguarda l'occupazione.

A detta delle varie associazioni dei consumatori i primi effetti negativi si vedranno già in questi giorni, con le tredicesime assorbite da debiti e mutui vari, oltre ovviamente alle spese che si aggiungeranno sulla base delle decisioni degli enti locali, delegati dal Governo a decidere su aliquote e addizionali.
Vediamo di dare un'occhiata alla situazione per farci un'idea di quanto verrà a costare tutto questo alle famiglie italiane, ovviamente considerando il fatto che tutto dipende dal numero dei componenti del nucleo famigliare e dallo stile di vita, oltre che dal reddito di ognuno.

Addizionali regionali Irpef

Nel decreto Salva Italia vengono ritoccate le aliquote delle addizionali regionali dell'imposta sul reddito delle persone fisiche. Questo significa che la quota di imposta da pagare dipenderà molto dalle decisioni prese a livello regionale.
In ogni caso il Governo Monti ha deciso per un aumento dell'aliquota dallo 0,9% all'1,23% a cui le regioni potranno aggiungere un ulteriore aumento dell'aliquota fino ad un valore massimo dello 0,50% e ancora un ulteriore aumento dello 0,30% se la regione presenta un deficit nella gestione della sanità, come avviene in buona parte delle regioni del sud.

Per esempio, se guardiamo alla Campania, che il budget per la sanità lo ha già sfiorato, l'aliquota raggiungerà il valore, sinceramente elevatissimo, del 2,03%! Un cittadino campano con un reddito imponibile di 30.000 euro pagherà quindi circa 600 euro all'anno, mentre un cittadino della regione Lombardia pagherà circa 420 euro.
Per quanto riguarda l'entrata in vigore, visto che si tratta di una misura recentissima, non esiste un'unica data. L'unica certezza è per i dipendenti pubblici, per i quali l'addizionale ricadrà sulla busta paga di febbraio, essendo in questo caso riferita al 2011. Il prelievo comunque non avverrà a febbraio e in un'unica soluzione ma da marzo a novembre in nove rate successive.
Per quanto riguarda le aziende private il calcolo dovrà essere fatto da dicembre a febbraio e si comincerà a pagare nel mese successivo, con trattenute fino a novembre.
I lavoratori autonomi, invece, cominceranno a pagare a giugno.

Bollette

Le previsioni non sono certo rosee e parlano di un ulteriore aumento delle bollette di luce e gas nel primo trimestre del 2012. Del resto questo è il trend da quasi un anno e mezzo. L'aumento, parliamo solo dei primi 3 mesi del 2012, dovrebbe essere del 2,7% per il gas e del 4,8% per l'energia elettrica.
Ovviamente in questo caso non si tratta di per se di aumenti dovuti alle varie manovre che si sono succedute in Italia, ma al continuo aumento del prezzo del petrolio, ma anche di difficoltà strutturali del nostro sistema di trasporto e distribuzione che come sappiamo andrebbe ammodernato. Campa cavallo!

Imu

Sull'Imu, l'Imposta municipale unica, che oltre al ritorno nella sostanza dell'Ici sulla prima casa vede anche una rivalutazione degli estimi catastali, e quindi una maggiorazione dell'imposta dovuta, vi rimandiamo a quest'articolo: Calcolo dell'Imu.

Aumento dell'Iva

Una delle misure che certamente avranno un effetto più recessivo sarà l'aumento dell'Iva, vale a dire la tassa sui consumi, perchè questo è. Una tassa sui consumi. Mah!
Per il momento l'aumento riguarda l'aliquota del 20% che passa al 21%, ma già si parla di un ulteriore incremento ad ottobre di due punti delle aliquote del 21% e del 10%. Mamma mia!
C'è una speranza, almeno. L'aumento di questa imposta sui consumi, cioè dell'Iva, non verrà applicata se entro settembre 2012 sarà legge la decisione del precedente Governo di ridurre agevolazioni fiscali e assistenziali. La speranza è che si riesca a fare questa legge nei tempi dovuti, altrimenti per gli italiani ci sarà un ulteriore mazzata di proporzioni notevoli, perchè l'aumento dell'Iva, lo ripetiamo, è pesantissimo per consumatori e commercianti.

Tassa finanziaria

Altra tassa che entrerà in vigore nel 2012 è quella sui prodotti finanziari, vale a dire azioni, fondi, polizze, titoli di stato e così via.
L'imposta sarà dell'1 per mille nel 2012, mentre salirà all'1,5 per mille nel 2013. L'importo minimo da pagare sarà di 34,20 euro, quello massimo di 1.200 euro.

Carburanti

L'ennesimo aumento delle accise sui carburanti, in questo caso con un'entrata in vigore a tempi record, stabilita dal Governo Monti, a cui si sommano quelle decise dal Governo Berlusconi e l'ulteriore aumento per gli interventi straordinari dovuti al maltempo in Toscana, hanno fatto lievitare ancora di più il prezzo di benzina e gasolio.
Una crescita continua che costa sempre di più agli italiani.

Inflazione

Ovviamente le varie manovre fatte dai due Governi che si sono succeduti non hanno fatto altro che portare ad un aumento dell'inflazione, che nel mese scorso ha toccato quota 3,3%.
Le varie misure nel decreto Monti non possono che peggiorare la situazione, portando ad un ulteriore impoverimento del potere di spesa.