Progetto europeo per il controllo di redditi e conti bancari

Il cappello protettivo dei Governi

Per molto tempo si è avuta l'impressione che l'evasione fiscale più significativa, parliamo della grande evasione, fosse in un certo senso "tollerata" dai Governi. Questa sensazione era dovuta alla mancanza di iniziative internazionali per porre un freno al discorso. Sulle ragioni che portavano il sistema generale ad avere un occhio di riguardo verso l'evasione internazionale si sono fatte sempre varie ipotesi, che non intendiamo approfondire in questo articolo, ma senza dubbio la vicinanza dei grandi evasori agli ambienti della politica ha fatto la sua parte.

La crisi e le sue conseguenze

Poi però è arrivata la crisi. E non parliamo di una crisi qualsiasi, ma di un prolungato periodo di difficoltà delle principali economie mondiali, con il centro della tempesta in Europa. Difficoltà che hanno portato vari Governi europei ad avviare politiche di austerity con le conseguenze che tutti vediamo, ma anche ad aumentare la pressione fiscale, e noi da questo punto di vista, ovviamente, siamo in prima fila.

La lotta si fa dura

Anche e soprattutto per queste ragioni l'azione dei governi verso l'evasione fiscale si è fatta più dura. Pensare all'evasione come ad un problema solo italiano o greco sarebbe infatti un grave errore. Il problema, anche se non delle dimensioni italiane, ce l'hanno in tanti, e in misura sempre maggiore. Va da se che in un momento di gravi difficoltà finanziarie come questo il fatto che in tanti, spesso proprio chi guadagna di più, non paghi le tasse, o le paghi solo in parte, diventa ogni giorno più difficile da accettare.

Il progetto

Ed ecco spuntare la notizia che i 5 principali paesi europei, Germania, Francia, Italia, Spagna e Gran Bretagna, hanno avviato un progetto comune, per il momento in via sperimentale, per contrastare l'evasione. Il progetto è stato esposto con una lettera alla Commissione della Comunità Europea. Una lettera inviata dai ministri dell'economia dei paesi che fanno parte dell'iniziativa.

In che consiste

Nella sostanza il progetto, come abbiamo detto in una fase ancora sperimentale, porterà ad una vera e propria rivoluzione del rapporto fiscale tra i paesi europei. Oggi, infatti, quando il fisco di un paese sospetta di evasione un contribuente, deve fare una richiesa ufficiale alle autorità di un altro paese per ottenere i dati che lo interessano. L'intenzione è adesso quella di puntare alla realizzazione di un sistema che preveda uno scambio automatico dei dati; insomma, una sorta di banca dati comune dei contribuenti che permetterà di accedere in tempo reale ad informazioni sui redditi, i conti bancari, gli investimenti effettuati e quanto altro necessario a stabilire la reale posizione finanziaria di un contribuente.

Il Serpico europeo

Una banca dati che si basa ovviamente su sistemi informatici capaci di scovare gli evasori proprio attraverso l'incrocio dei dati. Nella sostanza, una sorta di "Serpico" europeo. Serpico, come sapranno molti dei nostri lettori, è il sistema messo a punto in Italia per l'analisi e la verifica dei dati dichiarati dai contribuenti messi in relazione con il loro stile di vita.

Come il Fatca

Uscendo fuori dai confini nazionali, il sistema che si andrà a realizzare per rafforzare la lotta all'evasione fiscale è sulla falsa riga del "Fatca", il sistema Americano che, in relazione con i dati che arrivano dall'Europa, rende trasparenti, al fisco americano, redditi, investimenti e conti bancari dei cittadini americani all'estero. Un accordo tra Stati Uniti d'America e diversi paesi europei, tra cui l'Italia, per rendere esecutivo il Fatca, è già stato firmato a suo tempo. Adesso si vuole estendere il discorso con un sistema simile ma che mette in comunicazione tra loro proprio le 5 maggiori economie europee.

L'invito agli altri membri UE

Proprio a seguito della lettera inviata alla Comunità Europea i responsabili del progetto hanno auspicato la partecipazione anche di altri paesi europei, in modo da rendere il sistema sempre più performante e capace di scovare gli evasori. Non sarà facile, però, visto che non sono pochi i paesi che fanno economia proteggendo i dati di chi ha posizione fiscale e conti bancari nel loro paese.
Quello che è certo, però, è che la lotta all'evasione fiscale si fa sempre più dura.