Il nuovo redditometro e il ReddiTest

Più di 100 voci

Le voci di spesa, su cui si baserà un po' tutto, sono più di 100, a dimostrazione della volontà di costruire un sistema complesso e differenziato capace si di combattere l'evasione fiscale, ma con un elevato grado di precisione. Del resto, se ci si mette dalla parte di chi dovrà poi andare ad analizzare i dati è chiaro che più un sistema risulta complesso e differenziato meno saranno i cosiddetti "falsi positivi", vale a dire gli avvisi di una possibile infrazione ma che non hanno poi una reale corrispondenza con la realtà. E pensando alla enorme mole di informazioni che il sistema dovrà gestire è chiaro che più il sogegtto in questione è in grado di indentificare casi reali e più facile sarà il lavoro degli inquirenti.

E' retroattivo

E' importante sottolineare come, con l'ausilio di Serpico, il cervellone dell'Agenzia delle Entrate che si occuperà di tutte le operazioni, il "cacciatore", chiamiamolo pure in questo modo, non andrà a fare le sue valutazioni solo a partire da ora in poi, ma lavorerà su una banca dati che si appoggia su elementi e voci di spesa registrati a partire dal 2009. Quindi su tutta una serie di cose già esistenti. Nella sostanza il funzionamento si può considerare retroattivo a tutti gli effetti.

Le macrocategorie

Abbiamo detto che il discorso è piuttosto complesso ed infatti oltre alle 100 voci ci sono 9 macro categorie che rappresentano il totale dei possibili ambiti di spesa. Vediamo l'elenco.

  • Acquisti di beni durevoli.
  • Trasporti.
  • Abitazione.
  • Alimenti, bevande, abbigliamento e calzature.
  • Combustibili d'energia.
  • Immobili, elettrodomestici e altri servizi per la casa.
  • Sanità, comunicazioni, istruzione.
  • Tempo libero, cultura e giochi.
  • Altri beni e servizi.

Differenze sostanziali tra vecchio e nuovo sistema

Le differenze sono diverse e comportano una maggiore capacità del nuovo sistema di valutazione di trarre conclusioni il più possibile vicine alla realtà. Comunque le differenze sono soprattutto due:

  • Dati reali e non semplicemente coefficienti
  • La nuova versione avrà a disposizione una banca dati ben precisa e soprattutto "certa". Potrà contare per le sue analisi su dati effettivi, insomma sulle spese realmente effettuate, e non semplicemente su coefficienti come in precedenza.

  • Considera anche la composizione famigliare e l'area geografica
  • Adesso considera il contribuente all'interno di una sorta di macro condizione costituita dall'ambito famigliare e dall'area geografica di appartenenza, basando il tutto sui dati Istat.

E' già in funzione

A dimostrazione del fatto che il nuovo redditometro è in effetti già in azione, anche se ufficialmente partirà dal 1° gennaio, ci sono le parole del direttore dell'Agenzia delle Entrate il quale ha affermato che circa un milione di famiglie dichiara di non guadagnare praticamente nulla, ma spende, e anche ben oltre la media nazionale molto spesso.

Imprenditori e lavoratori autonomi sotto accusa

E non è finita. Sembra che il 20% dei contribuenti risulta "non coerente", insomma non tornano i conti tra quanto dichiarato e stile di vita. Inoltre ha anche parlato di categorie più incoerenti, puntando il dito contro imprenditori e lavoratori autonomi.

Insomma, il sistema sta già lavorando, questo è certo, e c'è da scommetterci ne vedremo delle belle. Il fisco vorrà sicuramente dare l'idea di una nuova dimensione della lotta all'evasione e la dimostrazione di avere a disposizione uno strumente efficace e molto performante.

Possiamo controllare da soli

Tra le novità annunciate spicca il ReddiTest, un software con cui il contribuente può verificare il grado di coerenza di quanto dichiara di guadagnare rispetto alle spese effettuate. Può essere scaricato direttamente dal sito dell'Agenzia delle Entrate e garantisce l'anonimato, in quanto i valori immessi rimarranno sul proprio computer.

Come funziona

Come abbiamo detto si considera la situazione del contribuente all'interno di numerosi parametri tra cui, e sono i più importanti, la composizione del nucleo famigliare e l'area geografica di appartenenza. Ed infatti questi dati vanno inseriti nel software, assieme ovviamente a quanto si è dichiarato relativamente all'anno appena trascorso. A quel punto si potranno cominciare ad inserire le spese sostenute durante l'anno in corso.

Il software per il controllo della coerenza tra quanto dichiarato e stile di vita

Finito questo lavoro, piuttosto impegnativo bisogna dire, un click e via, il nostro bel softwarino ci dirà siamo coerenti con il nostro stile di vita o meno.
Buona fortuna!

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