Tasse e rincari
E ci siamo. Il mese di marzo si presenta come tra i più difficili di quest'anno per la vita degli italiani. Addizionali Irpef, Irap locale, rincari per i rifiuti, altri balzelli minori e fra un po', esattamente fra tre mesi, si aggiungerà anche la prima rata dell'Imu!
Insomma, un bel taglio alle nostre risorse a cui potrebbe seguire un fisiologico calo dei consumi. Del resto, se la matematica non è un'opinione, meno risorse si hanno a disposizione e meno se ne possono spendere.
Comunque, vediamo di fare un elenco delle cose che ci aspettano in questo mese, lo ripetiamo, piuttosto difficile per le famiglie italiane.
Addizionale regionale
E cominciamo da quì. Si parte da un bel taglio nella busta paga. Infatti dal mese di marzo si paga il conguaglio 2011 relativo all'incremento dell'addizionale regionale Irpef. Ricordiamo che la decisione è stata presa nel decreto Salva-Italia ed è, come vediamo, una misura retroattiva.
L'aliquota passa dallo 0,9 all'1,23 per cento, quindi un rincaro dello 0,33 per cento. A questo, tra l'altro, si aggiunge l'acconto, calcolato nella busta paga del mese di febbraio, del 2012, che ovviamente include già l'aumento dello 0,33 per cento.
Facendo quattro conti escono fuori 76 euro in più in media all'anno. Non male
Addizionale comunale
E passiamo alle tasse comunali. In questo caso la responsabilità non è del Governo attuale ma del Decreto firmato nel mese di agosto dal Ministro Tremonti. In pratica nella busta paga del mese di marzo si paga l'acconto del 30 per cento.
Ad oggi hanno approvato il bilancio 2012 circa 300 comuni e un po' tutti hanno calcato la mano sulle addizionali Irpef. E c'è tempo fino al 30 giugno. Quindi nessuno si senta esente perchè l'aggravio sarà sicuramente generalizzato. Bisogna considerare infatti che, assieme alla possibilità di incrementare l'Irpef, il Governo Berlusconi ha continuamente tagliato risorse alle amministrazioni locali, spingendole quindi agli aumenti delle tasse per poter gestire i servizi.
Per quanto riguarda la spesa aggiuntiva media si valutano circa 60 euro a testa.
Tarsu
Come molti sapranno questo è l'ultimo anno di esistenza di questo tributo. Dal prossimo anno ci sarà una nuova tassa per i servizi pubblici comunali e i rifiuti che si chiamerà Tares.
Intanto però ce la dobbiamo vedere con la Tarsu che, non essendo stata sottoposta a nessun vincolo, continua a rincarare in media del 7,6 per cento all'anno. In media le famiglie italiane hanno pagato nel 2010 210 euro e i rincari procedono, come è ovvio, vista la continua esigenza di risorse da parte delle amministrazioni locali, virtuose o meno.
Irap locale
Quì abbiamo una situazione che potremmo definire double-face. Da un lato sono stati decisi sgravi per chi assume giovani e donne, dall'altro potrebbero esserci aumenti corposi e significativi.
Basi pensare che la Cgia di Mestre ha calcolato che l'incremento per le imprese potrebbe raggiungere i 3,5 miliardi di euro se tutte le regioni applicassero un incremento di 1 punto percentuale.
La mazzata non finisce quì
A seconda delle decisioni delle singole amministrazioni locali potrebbero esserci tutta una serie di rincari che vanno dall'addizionale per il consumo del gas, la cosiddetta Arisgam, al bollo auto, dalla tassa per il diritto allo studio alle tasse per l'abilitazione professionale. Ma potrebbero anche salire le imposte sulla pubblicità, il Tributo ambientale e tanto altro. Evviva!