Gli incentivi per le automobili ecologiche

Sempre poca cosa

C'è voluto un po' di tempo ma alla fine il Ministero dello Sviluppo Economico ha reso attuativo il Decreto che prevede tutta una serie di contributi per l'acquisto di mezzi a basso impatto ambientale. Bisogna dire però che si tratta di poca cosa, in effetti, e buona parte del discorso è destinato alle aziende. Si parte da metà marzo, quindi chi vuole approfittare dovrà darsi una mossa.

fino a 5.000 euro di risparmio

A chi può interessare, è stato realizzato anche un sito in cui viene spiegato un po' il tutto. A dir la verità l'enfasi con cui viene presentata l'iniziativa stona un po' con l'esiguità del finanziamento, veramente poca cosa, comunque accontentiamoci. Basta il pensiero, dice un vecchi detto!

40 milioni all'anno

Bene, come abbiamo detto gli incentivi, 120 milioni di euro per il prossimo triennio, verranno erogati da metà marzo, in dettaglio dal 14, e riguardano non solo le automobili, ma qualunque veicolo corrisponda a determinati requisiti di eco-compatibilità che adesso andremo ad elencare.

I requisiti

  • Il contributo viene erogato per mezzi elettrici, ibridi, a gpl, metano, biometano, biocombustibili e idrogeno.
  • L'emissione di anidride carbonica deve essere inferiore a 120 g/km per le aziende, 95 per i privati.
  • Per ottenere il bonus le aziende devono rottamare un veicolo dello stesso tipo di quello acquistato e che abbia un'età superiore ai 10 anni.
  • Per i privati non è presente l'obbligo della rottamazione di un veicolo equivalente.

Chi ne può usufruire e a quanto corrisponde

Sia i privati che le aziende, ma il discorso è chiaramente rivolto alle seconde. Il Ministero per lo Sviluppo Economico ha giustificato questa scelta dicendo di voler favorire i mezzi che percorrono più km all'anno. Mah, sembra più una scusa per giustificare l'esiguità delle risorse, veramente misere se la vogliamo dire tutta.
Comunque, l'importo dell'incentivo corrisponde al 20% del prezzo di acquisto, con un massimo di 5.000 euro per i veicoli che producono fino a 50 g/km di anidride carbonica, 4.000 fino a 95 g/km e 2.000 fino a 120 g/km.

Poi si cambia

Dal prossimo anno però il contributo passerà al 15% del valore del mezzo e i tetti massimi passeranno a 3.500, 3.000 e 1.800 euro rispettivamente.
Se mettiamo assieme la pochezza delle risorse totali a disposizione e l'esiguità del bonus concesso la sensazione è che lo sforzo del Governo è veramente miserabile.

Come funziona

Nella sostanza si sceglie il mezzo di proprio gradimento e che ovviamente corrisponde ai requisiti richiesti. A quel punto il venditore a cui ci si è rivolti dovrà verificare, mediante l'utilizzo di una piattaforma telematica appositamente realizzata, la disponibilità di risorse. In caso di risposta affermativa il venditore, che avrà proceduto ad una sorta di prenotazione della corrispondente quota di incentivi, avrà 3 mesi per completare la vendita, comunicare il numero di targa e quindi, finalmente, consegnare il veicolo al cliente. Attenzione perchè basta anche un solo giorno di ritardo per vanificare il tutto.

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