Le tante modifiche
Dopo le tante, legittime proteste, soprattutto dei sindacati, il Governo ha deciso di apportare delle modifiche alla manovra finanziaria in modo da renderla un po' più equa. L'obiettivo è stato raggiunto solo in parte, rimangono ovviamente i tanti dubbi, in primis il fastidio nei confronti delle resistenze parlamentari, piuttosto evidenti, per quanto riguarda la diminuzione degli stipendi.
Comunque, vediamo un riassunto delle nuove misure e delle variazioni necessarie a mitigare un po' l'impatto soprattutto su pensioni e Imu.
Patrimoni dei cosiddetti scudati
La cosa è ancora molto leggera, ma il prelievo previsto passa dall'1,5% al 2%. In più verrà applicata una imposta di bollo strutturale, quindi annuale, del 4 per mille relativa all'anno 2011, mentre nel 2012 e 2013 salirà al 10 per mille. Infine nel 2014 tornerà al 4 per mille.
Contributo di solidarietà sulle pensioni d'oro
Per i "poveretti" che ricevono una pensione superiore ai 200.000 euro, spesso senza aver pagato contributi di conseguenza, si introduce una imposta di solidarietà del 15% sul valore che eccede i 200.000 euro. Poca cosa sinceramente.
Sconto sull'Imu per le famiglie
Chi ha figli sotto i 26 anni che dimorano abitualmente nell'abitazione in questione potrà detrarre 50 euro a figlio dal valore complessivo dell'Imu che sarà tenuto a pagare, oltre alla detrazione già prevista di 200 euro per chi possiede determinati requisiti.
Viene stabilito anche un tetto massimo alla detrazione che si ottiene sommando la franchigia di 200 euro e i figli a carico: 600 euro.
Liberalizzazioni solo a metà
I farmaci di fascia C si potranno vendere anche nei supermercati e nelle parafarmacie e i farmacisti, che pretendono il monopolio, sono già in rivolta. Ancora una volta la fortissima lobby dei tassisti vince, chissà perchè. Per il momento niente liberalizzazioni per quanto riguarda i taxi.
Pensioni non indicizzate da 1.400 euro in su
Ma solo per un anno. Dal 2013 tutte le pensioni da 900 euro in su non verranno indicizzate all'inflazione. Sicuramente la misura più insopportabile e odiosa.
Scadenza naturale delle province
La norma precedente stabiliva che gli organi che gestiscono le province sarebbero scaduti nel 2013. L'emendamento introdotto porta la scadenza delle province al loro termine naturale.
Imposta di bollo sui conti correnti
Viene eliminato il bollo previsto già da tempo su tutti i conti correnti e i libretti di risparmio sotto i 5.000 euro. Una misura che viene incontro a coloro che oggi non possiedono un conto corrente ma saranno obbligati ad averlo, come stabilito recentemente dal Governo, per contrastare l'evasione fiscale.
Allo stesso tempo, per compensare il minore introito dello Stato, passa a 100 euro il bollo per imprese e persone giuridiche con un conto superiore ai 5.000 euro.
Case all'estero
Mah! Questa cosa lascia perplessi e sembra più una misura di facciata per parlare di intervento sui ricchi che di qualcosa di sostanzioso.
Viene applicata una tassa dello 0,76% per gli immobili posseduti dalle persone fisiche all'estero. Il problema però è che chi ha immobili all'estero, nella stragrande maggioranza dei casi, li intesta a società. Quindi questa misura porterà ben poco nelle casse dello Stato.
La tassa verrà calcolata sulla base del costo di acquisto o, in mancanza di questo, sul valore di mercato dell'immobile.
Attività finanziarie all'estero
L'imposta viene applicata sulle attività all'estero delle persone fisiche residenti sul territorio nazionale. Il valore di questa imposta è dello 0,1% per il 2011 e il 2012, per passare poi allo 0,15% nel 2013.
Eccezioni dell'età pensionabile
Non si conoscono ancora tutti i particolari, ma per alcuni lavoratori sarà possibile andare in pensione prima dei termini stabiliti a condizione che si siano realizzati almeno 35 anni di contributi. Rimane il tetto minimo dei 64 anni anche per questi lavoratori. Si tratta fondamentalmente di coloro che, prima della riforma che entrerà in vigore, avrebbero realizzato i requisiti necessari entro la fine del 2012.
Inoltre viene abbassato all'1% il valore di quella sorta di penale che si paga se si va in pensione prima dei 62 anni. Precedentemente era del 2%.
Stipendi dei manager
Per chi lavora nel settore pubblico con compiti dirigenziali arriva un tetto massimo allo stipendio di 300.000 euro lordi all'anno.
Salgono i contributi pensionistici degli autonomi
L'1,3% nel 2012 e lo 0,45% aggiuntivo ogni anno fino ad arrivare al 24% nel 2018. Una bella mazzata per un settore però, quello dei lavoratori autonomi, che evade molto.
Pagamenti a Equitalia dilazionati
Per le aziende in crisi c'è la novità che si potrà dilazionare il pagamento delle rate fino a 72 mesi.
Editoria
Ci sarà un aumento del fondo a sostegno dell'editoria, ma non si hanno notizie di regole che impediscono l'abuso di chi stampa copie che poi butta per avere i fondi pubblici, come fanno tanti giornali, soprattutto di partito.
Vedremo gli effetti
Come vediamo le misure apportate sono parecchie, ma per quanto riguarda la reale efficacia non possiamo che affidarci a considerazioni future. Come abbiamo detto all'inizio, resta, imperturbabile, la resistenza a diminuire stipendi, vitalizi, bonus e quant'altro dei politici. Ma ormai ci siamo anche stancati di dirlo.