Procede ma a rilento
Parliamo della tanto agognata Internet super veloce di cui ogni tanto si sente vociferare da parte dei nostri straordinari governanti. L'Italia negli ultimi anni dei passi avanti li ha fatti, questo va detto, ma più per merito di privati che per un vero impegno del pubblico, anzi il Governo Berlusconi ha dato chiaramente l'idea di volerla bloccare la cosa. Del resto non ci risulta che chi ha grandi interessi in gioco nel settore televisivo ami molto internet, ma il problema è che in nessun paese sensato al mondo chi ha questi interessi governa! E va beh.
Comunque come abbiamo detto i passi avanti sono stati fatti ma a macchia di leopardo. Ovviamente il privato investe dove c'è ritorno economico, vale a dire dove c'è mercato e non spende certo risorse per cablare aree poco popolate. Il risultato è che ci sono città come Milano e Roma ormai quasi completate e aree in cui, sembra assurdo ma è così, dove si viaggia ancora in analogico.
Comunque, il mercato è a dir poco ghiotto e quindi a portare avanti il discorso ci stanno pensando i privati e un po' alla volta la cosa procede.
Presente da sempre nel settore
E tra le aziende più impegnate troviamo sicuramente Fastweb. Nata italiana e da subito specializzata nella fibra ottica, inizialmente con il solo obiettivo di puntare a Milano e alla Lombardia, è stata acquistata nel 2007 dal colosso svizzero della telefonia Swisscom e da allora ha conosciuto un notevole sviluppo in tutto il paese, diventando rapidamente un operatore importante nel settore nella nostra bella e maltrattata penisola.
L'investimento nei 100 megabit
Ma le tecnologie che riguardano le telecomunicazioni non stanno a guardare e quindi anche nella fibra ottica si parla già di seconda generazione, in particolare di 100 megabit. Ovviamente l'azienda italo-svizzera non poteva stare a guardare e annuncia un investimento di 400 milioni, con tanto di prima quota di 130 già deliberata da Swisscom. Insomma, una cosa seria.
L'obiettivo è quello di portare i 100 mega in 20 città, e anche di farlo in tempi piuttosto brevi. Tra l'altro questo si aggiunge al miliardo e seicento milioni già precedentemente deciso, con l'obiettivo di aggiungere ai 33.000 km che già ora possiede altri 5.000 km.
Vediamo l'elenco delle città che si intende raggiungere nei prossimi anni con la banda ultralarga.
| Roma |
| Milano |
| Brescia |
| Monza |
| Torino |
| Venezia |
| Firenze |
| Bergamo |
| Palermo |
| Trieste |
| Bari |
| Bologna |
| Verona |
| Genova |
| Ancona |
| Livorno |
| Reggio Emilia |
| Padova |
| Como |
| Pisa |
Importante per il lavoro dei giovani
Quando si parla di Internet veloce si pensa subito alle ripercussioni positive nell'occupazione determinate dai lavori di messa in opera, vale a dire il cablaggio fisico dell'infrastruttura che si sta andando a creare o a potenziare. Ma non c'è solo questo. Si parla sempre di più, fortunatamente, di innovazione e start-up, senza alcun dubbio due contesti tra quelli che oggi sono più capaci di creare occupazione. Senza il supporto tecnologico e infrastrutturale però difficilmente si può pensare di andare lontano. Ecco perchè questo tipo di investimenti assumono una particolare importanza. In mancanza di un vero impegno pubblico, parliamo proprio dello zero assoluto, accontentiamoci dei privati.