Un po' di sollievo
Gli strumenti messi a disposizione dalla Cdp stanno ottenendo ottimi risultati. Al 28 febbraio, infatti, risultano più di 20.000 le aziende, di piccole e medie dimensioni, che sono riuscite ad ottenere risorse quanto mai fondamentali in un momento come questo. Ed il totale non ancora erogato per questa misura volta a sostenere l'economia nazionale raggiunge quota 7 miliardi.
Le banche non finanziano più
Senza alcun dubbio un po' di respiro per i tanti imprenditori in difficoltà e con il sistema creditizio sempre più in sofferenza. Le banche cominciano ad avere il braccino corto, e tutto questo in un contesto sempre più recessivo per i consumi. L'economia nazionale comincia a mostrare la corda, al di la della continua negazione da parte del Governo di una situazione di oggettiva difficoltà, per famiglie, imprese e commercianti che qualcuno si ostina a negare.
Sempre peggio
Ricordiamo che la misura, come abbiamo detto a sostegno delle piccole e medie imprese in difficoltà, è partita verso la fine del 2009 con un budget di 8 miliardi, solo in parte già erogati. La speranza di tanti imprenditori è che iniziative come questa possano moltiplicarsi e sostenere un mercato che comincia a subire in modo massiccio proprio la difficoltà di accesso ai prestiti.
Tempi lunghi per il rimborso e interessi competitivi
I motivi del successo vanno ricercati nei tempi medio-lunghi per il rimborso e nell'interesse dovuto piuttosto competitivo rispetto a quello praticato normalmente dalle banche. Ma ovviamente la difficoltà di ottenere risorse attraverso i classici canali si fa sentire eccome.
Si rischia più disoccupazione
Del resto l'andamento decrescente dell'offerta creditizia è certificata da tutti i dati e non lascia molto spazio a repliche e scusanti. Il problema è che senza un sostegno migliaia di attività sono destinate a chiudere, a parte quelle che già lo hanno fatto, e questo non può che favorire la crescita della disoccupazione, con tutto quello che comporta. E' già un terno al lotto trovare un posto di lavoro, se poi continua a crescere il numero delle aziende che chiudono, fenomeno a dir poco preoccupante in continua crescita, allora il lavoro diventa veramente un chimera. Per non parlare poi del dramma disoccupazione giovanile.