Unicredit non è sotto attacco

Tra le banche più esposte

Gli attacchi ai titoli e alle banche del nostro paese preoccupano moltissimo, come è ovvio, risparmiatori e azionisti. Tra le banche maggiormente esposte nei confronti della speculazione di questi giorni, proveniente soprattutto dall'America, spicca il nome di Unicredit.

Parla Ghizzoni

Il numero uno di piazza Cordusio, Federico Ghizzoni, è quindi intervenuto oggi per tranquillizzare sulla situazione patrimoniale del gruppo bancario di cui è amministratore delegato.

La spiegazione

Nonostante la sospensione del titolo per eccesso di ribasso avvenuto questa mattina, Ghizzoni ha tenuto a sottolineare come, a suo parere, l'istituto di credito milanese non sia particolarmente sotto attacco da parte della speculazione internazionale, ma la volatilità del titolo sia dovuta al fatto che il titolo stesso è particolarmente liquido ed è quindi nell'ordine naturale delle cose un'attività di short selling, che per natura è speculativa.

Poco esposti verso il debito greco

Ghizzoni, che ha parlato con la stampa dopo una riunione del cda, ha tenuto anche a sottolineare la bassa esposizione verso il debito greco. Un'esposizione che, ha confermato l'amministratore delegato, è sotto gli 800 milioni di Euro.

Argomenti che potrebbero interessarti

Generici

  • I vantaggi di trasferire un'impresa in Svizzera

    In genere quando si parla del nostro caro vicino di casa, si pensa subito alle tasse più basse o all'evasione fiscale, ma per i tanti che stanno trasferendo la loro attività in Svizzera i vantaggi sono molti di più.

  • L'alternativa alle banche per ottenere credito

    Le banche fanno sempre più i capricci nel concedere un prestito e anche quando avviene lo fanno a costi altissimi per i clienti. Non sorprende quindi la crescita anche in Italia di formule alternative per ottenere un finanziamento.

  • Lo spesometro si potenzia e diventa più efficiente

    Lo strumento, o meglio l'insieme di misure con cui il fisco cerca di individuare incongruenze tra il reddito dichiarato e il tenore di vita, si arricchisce di nuove iniziative. Tracciate le spese con carte di credito e prepagate.

  • Nel 2014 torna l'IRPEF sulla prima casa

    Dal 2014, come stabilito dalla manovra finanziaria appena approvata dal Parlamento, nella dichiarazione dei redditi bisognerà aggiungere il 20% del valore della propria abitazione, vale a dire la rendita catastale. Insomma, più tasse.

  • Acquisto immobile: meglio il tasso fisso di quello variabile

    Quando si stipula un mutuo per la casa o per una ristrutturazione importante la scelta tra le due diverse soluzioni possibili è sempre difficile, ma in questo momento è preferibile un tasso fisso. Vediamo perchè.

Altre sezioni