Pesano le accise
Non si ferma la crescita dei costi per il carburante, tra l'altro favoriti dalle nuove accise che verranno introdotte a breve. Ha iniziato Ip con un + 0,7 centesimi al litro sul diesel ma anche la benzina raggiunge il record di 1,652 euro al litro.
Molto alto anche il prezzo medio nazionale praticato per la benzina verde, non in modalità self-service, addirittura 1,591 euro al litro presso Esso e 1,597 euro al litro presso Shell.
Diesel e GPL
Per quanto riguarda il diesel andiamo invece dall'1,467 euro/litro di Eni all'1,480 euro/litro di Shell. Anche il GPL non viene escluso, ovviamente, dalla crescita dei prezzi e si piazza in una forbice che va dallo 0.737 euro/litro di Eni allo 0,752 di Tamoil.
Il lusso automobile
Continua quindi il tormento, perchè così lo dobbiamo chiamare, di chi è costretto ad utilizzare l'automobile per lavoro, nella sostanza tutti o quasi. Ormai si tratta di un vero e proprio lusso. Tra benzina, bolli e polizze assicurative, tra l'altro anche queste destinate a salire a causa delle tasse aumentate dal governo sulle case assicurative, avere un'autovettura è diventato un vero e proprio privilegio.
L'impatto sui consumi
Tutto questo non può che avere degli effetti negativi sui consumi, già stagnanti nel nostro paese e certo non può favorire la crescita di cui l'Italia ha assoluta urgenza.
Colpisce, a detta di chi scrive, l'assoluta mancanza di idee del governo Berlusconi per favorire la crescita sostenendo i consumi, mentre la strada che si persegue sembra proprio l'opposto.