Cala lo spread ma le banche non cambiano strategia
Nel corso del 2011 la corsa degli spread, e per quanto ci riguarda soprattutto di quello italiano, ha reso sempre più appetibile l'investimento sui titoli di Stato. Del resto l'interesse sul proprio debito pagato da paesi che come il nostro hanno subito gli eventi economici che ormai conosciamo benissimo non poteva che portare ad un risultato come questo.
Il successo dei titoli legati al debito pubblico ha avuto come conseguenza diretta, oltre che l'aumento degli interessi pagati da noi cittadini, un rallentamento di quello che fino ad allora era stato un altro successo, l'investimento nei conti deposito. Le banche non sono state certo a guardare, però, e quindi, complice anche la necessità di capitalizzare, hanno cercato di attirare clienti ed investitori proponendo interessi sempre più importanti, anche per far fronte al taglio della tassazione operata dal Governo sui titoli di Stato.
Per molti versi è proprio la necessità di capitalizzare che spiega come mai, nonostante ormai da più di qualche mese gli spread dei paesi maggiormente in difficoltà si siano raffreddati parecchio, gli istituti di credito abbiano continuato con la loro politica piuttosto aggressiva di offerte decisamente interessanti relativamente ai conti deposito vincolati.
Sono tante infatti le offerte interessanti al riguardo, molte annunciate proprio in questi giorni. Diamo quindi un'occhiata alle caratteristiche più significative dei principali prodotti sul mercato.
Elenco e confronto conti deposito
Bene, vediamo un elenco delle offerte più interessanti di vari istituti di credito e sistemiamole in una tabella in modo da rendere comodo e veloce il confronto tra le varie proposte. Come vedremo le soluzioni sono molto diversificate, anche all'interno dello stesso istituto bancario e presentano caratteristiche diverse, come il periodo di vincolo, ovviamente gli interessi erogati, la possibilità o meno di svincolare il patrimonio in anticipo, con o senza imposta di bollo, ma anche, offerta in molti prodotti, l'assenza di costi di gestione.
| Banca | Nome | Interesse lordo | Vincolo (mesi) | Descrizione |
| Che Banca! | Conto Deposito | 4% | 6 | Offerta valida fino al 15 dicembre |
| Bnl | Safety Cash | 1,1%/2%/2,5%/3% | 6/12/18/24 | Certificato di deposito con tasso base semestrale e bonus a scadenza |
| Santander | Time Deposit | 3,75%/4,25% | 12/24 | Per depositi maggiori di 150.000 euro l'interesse lordo sale al 4,25% e al 4,75% |
| Ing direct | Conto Arancio | 3,5% | 12 | Solo per i nuovi clienti e per 12 mesi |
| Webank | Conto Webank | 3,5% | 18 | |
| Banca Ifis | Rendimax Like | 4% | Nessuno | Se richiesto il riaccredito avviene dopo 1 mese |
| Banca Ifis | Rendimax Vincolato | 4,85% | 24 | Interessi pagati dopo la scadenza del vincolo (ma ci sono varie soluzioni) |
| Banca Sistema | Si Conto! | 4,4%/4,8%/5,2% | 12/24/36 | |
| PrivatBank | Eurodeposit | 4,6% | 60 | |
| Banca delle Marche | Deposito Sicuro | 4,5%/4,6% | 12/24 | C'è anche l'offerta senza vincolo con il 3,6% di interesse |
| Mps | Conto italiano di Deposito | 4,3% | 24 | Ci sono varie soluzioni divise in quattro linee (Risparmio, Benvenuto, Crescita, Rendi Più) |
| Banca popolare di Vicenza | link al sito | 4,25% | 18 | L'offerta vale solo per la nuova liquidità |
| Banco Popolare | YouBanking | 3%/3,5%/3,55% | 9/12/18 | Imposta di bollo a carico della banca |
| Unicredit | Conto Risparmio Sicuro | 5,5% | 60 | Liquidazione degli interessi trimestrale e svincolo anticipato dopo 18 mesi |
| Fineco | CashPark (Open e Save) | 1%/2%/3%/3,5% | 3/6/12/18/24 | Soluzioni con vincolo e senza |
| Banca Mediolanum | InMediolanum | 3,00% | 12 | Svincolo anticipato e nessun costo di gestione |
Conti deposito contro titoli di Stato
L'esame di questa lista di conti deposito porta ad alcune interessanti considerazioni. Se si analizzano le offerte con un vincolo maggiore e si escludono gli ottimi Btp Italia, che tra l'altro nella recente asta di ottobre hanno incontrato uno straordinario successo, il risultato è che in questo momento un conto deposito a lunga scadenza paga in media più della maggior parte dei titoli di Stato italiani, anche considerando la maggiore tassazione dei primi, del 20%, contro il 12,5% dei titoli di Stato.
Certo, nel fare una valutazione di questo tipo non si può non considerare il fatto che un Btp può essere liquidato in qualsiasi momento, mentre nel caso del conto deposito il capitale viene bloccato anche per parecchio tempo, se vogliamo realizzare un interesse sostanzioso.