Le eterne denunce
Se ne parla da anni, ma come sempre nel nostro paese, parlare di un problema anche per tanto tempo non significa risolverlo. Le cose, semplicemente, vanno avanti all'infinito e buonanotte. L'argomento in questione è quello dei costi delle operazioni bancarie, con vertici incredibili non inimmaginabili in altri paesi, tipo 8 euro per un bonifico, 10 euro per pagare le tasse o un interesse fino al 24% se si va in rosso senza fido.
Mancano le regole
Numeri che testimoniano l'assenza sostanziale di regole per terminare quelli che sono veri e propri abusi a danno dei consumatori, in questo caso i correntisti bancari, ma anche un approccio culturale al fare banca nel nostro paese che non si è evoluto, a differenza di quello che è avvenuto all'estero, dove ormai gli istituti bancari offrono pacchetti tutto incluso dove le operazioni sono del tutto gratuite. Nell'insieme, è chiaro, i costi per la gestione di un conto bancario in Italia sono tra i più alti in Europa, e la cosa non sorprende di certo.
Alcuni numeri
Oltre a quanto già detto ci sono alcuni dati che testimoniano lo stato incredibile delle cose quando si parla di regole bancarie in Italia. Basti pensare che in media gli istituti bancari pagano lo 0'006% di interesse ai loro correntisti sulle somme giacenti sul conto corrente, un dato disarmante rispetto ad altre realtà europee. Si passa poi, giusto per fare un esempio, ai 4 euro per il pagamento delle bollette con l'addebito in conto, 3 euro per la ricarica delle carte prepagate e tanto altro.
Ovviamente questi dati si riferiscono ad alcuni istituti bancari, non a tutti, ma la sostanza del discorso, nell'insieme, è quella appena descritta. L'abuso, con la complicità dei legislatori, esiste eccome.
Ma il costo di un conto corrente scende
Una recente indagine effettuata prendendo come campione alcune tra le principali banche italiane ha valutato in 99 euro il costo annuale di un conto corrente, considerando un utilizzo standard del conto stesso. Bisogna dire che la Banca d'Italia dichiara una discesa del 4,8% del costo annuale di un conto corrente rispetto al 2011 (il dato ovviamente si riferisce al 2012).
Le spese non considerate dall'Isc
Va detto però che l'indice usato dalla Banca d'Italia per fare valutazioni di questo tipo, l'Isc, non tiene conto nei suoi calcoli delle commissioni di alcune operazioni che però sono molto comuni, a partire dai bonifici. Basti pensare che il costo medio di un bonifico allo sportello, nelle banche prese in esame, risulta di 5,8 euro, una enormità. E non costano poco nemmeno i bonifici cosiddetti ripetitivi, quelli cioè automatici, per cui non c'è una vera e propria operazione allo sportello: 2,8 euro. Alla fine di tutto questo c'è il canone annuale, che se in altri paesi comprende tutte le spese per operazioni varie, si paga un canone proprio per questo, in Italia risulta semplicemente l'ennesimo balzello il cui costo si aggira in media intorno ai 72 euro.
A questi dati bisogna aggiungere il canone della carta di credito, 25,4 euro, ed il noto costo per il prelievo Bancomat allo sportello di una banca diversa da quella di appartenenza, in media ben 1,6 euro.