Sempre più impegno
Nonostante i risultati fino ad ora non siano quelli sperati continua la guerra del Governo Monti all'evasione fiscale e si preannunciano, già a partire dalle prossime settimane, importanti novità. Del resto le crescenti problematiche della nostra economia, ormai vittima di una recessione strutturale, impongono un giro di vite ad un problema troppo importante e decisivo per non intervenire.
Ecco quindi che il Governo si appresta ad intervenire con una integrazione al decreto legislativo 141 dell'anno in corso, che si è occupato di credito al consumo, a cui si aggiungono le decisioni prese con il Decreto Sviluppo, soprattutto nella sua seconda parte, in materia di tracciabilità dei pagamenti e incentivazione, tutta da verificare, alla moneta elettronica, vale a dire bancomat, carte di credito, prepagate e così via.
Cosa cambia
Vediamo una lista riassuntiva delle decisioni che il Governo ha già preso o che intende introdurre in quanto queste misure ci riguarderanno tutti e cambieranno, per molti versi, le nostre abitudini più radicate. Ovviamente tutto questo a condizione che le norme vengano rispettate, ma da questo punto di vista il legislatore, consapevole di una certa tendenza del paese al mancato rispetto delle regole, ha previsto sanzioni piuttosto dure.
Vediamo quali sono le novità con cui tutti ci dovremo confrontare a breve.
- Cambiavalute
Il Governo intende incrementare la capacità dello Stato di tenere sotto controllo le operazioni di cambio delle valute, un importante strumento a disposizione di chi sfugge al fisco. Le nuove regole porteranno il limite del trasferimento di denaro in contanti a 2.500 euro. Importanti le sanzioni per chi non rispetta le regole, con una penale cha va dall'1% al 40% della somma emessa.
- Libretti di deposito e al portatore
Viene aumentata la sanzione che colpisce i libretti al portatore con saldo uguale a superiore ai 1.000 euro stabiliti dalla legge. La nuova sanzione è importante e andrà dal 20 al 30% del saldo irregolare.
- Assegni trasferibili
Anche in questo caso le sanzioni per chi non rispetta la soglia dei mille euro sono importanti e partono da 3.000 euro. La cosa riguarda ovviamente tutti gli assegni bancari e postali trasferibili, quelli emessi all'ordine del traente, quelli circolari e i vaglia cambiari e postali.
- Prestazioni sanitarie
Anche il recente Decreto Sanità del Ministro Balduzzi presenta delle misure atte a facilitare la tracciabilità dei pagamenti da parte delle autorità preposte. Tutte le prestazioni sanitarie erogate, sia in ambito privato che pubblico, non potranno più essere pagate in contanti ma solo con bancomat, carte di credito, prepagate, bonifico bancario o assegno non trasferibile.
Bisogna dire che in questo caso non vengono indicate quali sono le sanzioni, una cosa un po' particolare.
La vita si fa dura
Insomma, stando a queste e altre misure prese la pacchia per una buona parte dei tanti evasori del nostro paese sta per finire. Qualcuno parla di Stato di polizia, di invasione della privacy e così via. Ma siamo sinceri. Il problema è gigantesco e ricade su tutti. Insomma, quello che non paga uno lo pagano tutti gli altri. Se una vera e decisa lotta al fenomeno può servire ben venga.